Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 39

Se tutto fosse andato per il verso giusto, Beresheet avrebbe dovuto raggiungere una velocità orizzontale pari a zero a un’altitudine di circa 1 chilometro, e avrebbe poi manovrato per puntare il motore principale verso il basso iniziando una discesa verticale.

Yariv Bash, un co-fondatore di SpaceIL, aveva riassunto le fasi finali una settimana prima. «A circa 5 metri sopra

la superficie della Luna,

la velocità andrà a zero, quindi spegneremo i motori e la sonda eseguirà una caduta libera fino alla superficie del Luna, le gambe della navicella spaziale sono state progettate per sostenere quella velocità di impatto, e speriamo che una volta che saremo sulla Luna saremo in grado

di inviare immagini e video sulla Terra».

Dopo essersi sistemato sulle sue quattro gambe di atterraggio, Beresheet avrebbe dovuto scattare una serie di immagini panoramiche per mostrare i dintorni della sonda. Il lander era stato programmato anche per registrare immagini durante la sequenza di atterraggio in modo da creare un video della discesa.

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Sotto. Un modellino del lander Beresheet. Crediti: SpaceIL

Come sarebbe dovuta andare

La missione scientifica di Beresheet

L'obiettivo primario della missione scientifica di Beresheet, della durata totale di appena due giorni, sarebbe consistita nello studio dei campi magnetici delle rocce lunari che sorvolerà prima dell'allunaggio. Lo scopo è quello di valutare e misurare il magnetismo dalla superficie, dice Oded Aharonson, planetologo al Weizmann Institute of Science a Rehovot, in Israele, che guida la collaborazione internazionale per la missione scientifica.

Gli scienziati di una collaborazione internazionale, guidata da Oded Aharonson, del Weizmann Institute of Science a Rehovot (Israele) avranno il compito di confrontare i dati sui campi magnetici delle rocce con la loro età, derivata da un'analisi geologica nel tentativo di capire se, un tempo, la Luna avesse un nucleo metallico liquido, origine della magnetizzazione delle rocce. Oltre a questo la NASA ha inserito come carico un piccolo retroriflettore laser (LRA).

Ovviamente la missione scientifica di Beresheet era limitata, essendo il lander essenzialmente un dimostratore tecnologico, concepito per affrontare la sfida di un viaggio verso la Luna e di atterraggio sulla sua superficie, come inizialmente previsto dal concorso – ormai concluso senza vincitori – Google Lunar XPRIZE.