Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 29

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Hayabusa 2

Alle 04:00 TU del 4 aprile, la sonda ha iniziato una nuova manovra di discesa dalla sua quota standard di 20 km alla superficie di Ryugu. Giunta a circa 500 metri ha sganciato un piccolo veicolo da 14 kg con una carica pirotecnica da 5 kg e un proiettile in rame da 2 kg. La manovra successiva ha portato la sonda in una posizione riparata, seguita dal rilascio di un nanosat DCAM-3 in grado di riprendere le immagini di ciò che stava per succedere: la detonazione dell’esplosivo e lo sparo del proiettile contro l’asteroide per generare un nuovo cratere su Ryugu. Completate le operazioni la sonda ritornerà a 20 km di distanza entro il 20 aprile. Verrà poi eseguita una nuova discesa verso la superficie per osservare il materiale esposto con l’esplosione.

si propagano nel sottosuolo e cercare così di capire se c’è un modo di risolvere la situazione.

Nel frattempo, al JPL è stata portata una replica esatta della trivella e si inizierà a capire come fare per eventualmente spostare l’originale sul terreno marziano, ovviamente come ultima possibilità se non si riuscisse a superare l’ostacolo sotterraneo.

Questa immagine catturata dalla telecamera DCAM3 di Hayabusa2, che è stata lanciata dalla sona prima della pericolosa manovra, mostra il momento dell'impatto sulla superficie dell'asteroide Ryugu, impatto provocato con il fine di creare un cratere artificiale. Foto scattata alle 04:36 del 5 aprile 2019 (ora italiana). Crediti: JAXA