Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 169

del Sole e diametro 9 volte maggiore, e irradia 56 volte la luminosità del Sole.

La compagna, 12 Com B, di magnitudine apparente +8,9, possiede massa e raggio rispettivamente 2,5 volte il Sole. La luminosità intrinseca è stimata in 30 volte quella solare.

12 Com e 13 Com formano un triangolo quasi equilatero con la stella di sesta grandezza 55 Com (Σ 1639), situata esattamente 30' a sudest della coppia. La separazione delle due stelle di magnitudine +6,74 e +7,83, pari a 1,82” d’arco, costituisce una vera prova di risoluzione per gli strumenti utilizzati dagli amanti che osservano sistemi doppi: l’allungamento diviene una coppia di stelle separate a ingrandimenti davvero forzati – sicuramente, superiori a 200x e con strumenti da almeno 200 mm di diametro – a patto di avere un seeing che sfiora la perfezione.

Le due stelle in questione costituiscono una vera coppia binaria lontana 320 anni luce dal Sistema

Solare. Il periodo orbitale, ancora oggi, non è certo: se due grandi osservatori di stelle doppie come S. W. Burnham e T. Lewis lo stimarono, all’inizio dello scorso secolo, rispettivamente in 400 anni e 180 anni, il WDSC lo riporta in un range compreso tra 575 e 678 anni.

La coppia sta aumentando gradualmente la propria separazione, giungendo a 1,9” d’arco in 20/30 anni, valore non molto superiore a quello odierno. Certo, poco... ma tanto rispetto a quando venne osservata dal Burnham nel 1892, non riuscendo a risolvere la coppia di stelle nemmeno con l’utilizzo del grande rifrattore da 91 cm di diametro del Lick Observatory.

Σ 1633

Poco meno di 50’ a nordovest di 12 Com è presente una stella di quinta grandezza (+5,5) dalla spiccata colorazione arancione, HD 107325, una comune stella di sequenza principale lontana 157 anni luce. Ebbene, 20’ a nord è presente l’ultima doppia di cui andiamo a fare conoscenza, Σ 1633. William Herschel fu il primo a osservarla, il 6 aprile 1785, ma anche F. G. W. Struve, prima nel 1820 e poi nel 1831, nonché J. Herschel e J. South, rispettivamente nel 1821 e nel 1823, esaltarono la bellezza di questa reale coppia lontana 300 anni luce dal Sistema Solare, formata da due stelle bianche, entrambe di tipo F3 (6.800 K) e dalla luminosità apparente alquanto simile (+7,04 e +7,13), separate da 8,9” d’arco.

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