Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 165

quindi, solo di una componente prospettica dell’ammasso stellare, non reale. La stella è una gigante di tipo K1III Fe0.5 (4.600 K) dotata di un’anomala sovrabbondanza di ferro, vecchia di almeno 2,7 miliardi di anni. Con una massa stimata in 1,65 volte quella solare e un diametro 12 volte maggiore, γ Com irradia una luminosità di poco inferiore a una sessantina di stelle come il Sole.

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Sopra. La stella Gamma Comae. Crediti: DSS2.

A sinistra. La mappa della regione a sud di Gamma Comae, con le stelle descritte qui di seguito.

14 Comae

Quasi mezzo grado a sud ecco, di magnitudine +4,95, 14 Com. Lontana 266 anni luce, è l’unica stella evoluta del gruppo stellare: si tratta, infatti, di una gigante bianco-giallognola di tipo F0 IIIp (7.300 K), con massa e diametro rispettivamente 2,4 e 23 volte il Sole, valori dai quali deriva una luminosità assoluta pari a 76 volte la nostra stella. La “p” nel prefisso sta a indicare una peculiarità nel suo spettro tanto che questo è presente in letteratura sotto diverse tipologie (A5, F0 IIISr, F0 vp, F1 IV: np Sr shell, A9 IV np Sr II, F1 IV e A9 V + shell). La sua fotosfera, evidentemente, presenta aree con diverse sovrabbondanze di stronzio che contribuiscono a rendere incerto il valore della temperatura alla superficie. Certo è che l’elevata rotazione, pari a 226 km/s, porta la stella ad assumere una forma oblata, con un rigonfiamento equatoriale del 12% maggiore del raggio polare.