Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 144

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alla scoperta, la supernova ha mostrato un leggero aumento di luminosità per poi ridiscendere lentamente. Nella notte del 26 marzo i professionisti del Zwicky Transient Facility all’Osservatorio di Monte Palomar con il telescopio da 1,5 metri e quelli del Haleakala Observatory presso le Isole Hawaii con il Faulkes Telescope North da 2 metri, hanno ottenuto lo spettro di conferma, classificando entrambi la supernova di tipo Ic scoperta pochi giorni prima del massimo di luminosità e permettendo così di assegnarle la sigla definitiva SN2019cda.

Le supernovae di tipo Ic sono molto rare rispetto alle tradizionali di tipo Ia. Sono generate dal collasso del nucleo di una stella molto massiccia, almeno 25 volte quella del nostro Sole e differiscono rispetto a quelle di tipo Ia per la mancanza nello spettro delle righe di assorbimento del silicio.

NGC 3362 ha visto esplodere in passato altre due supernovae, la SN2010ct scoperta dal LOSS il 15 maggio 2010 di tipo IIP e la SN2001Y scoperta dal LOTOSS il 3 marzo 2001 di tipo II-pec. È balzato subito all’occhio la posizione di questa nuova supernova quasi coincidente con quella della SN2010ct, lasciando un po’ perplessi gli addetti ai lavori, poiché come sappiamo l’esplosione di una supernova segna definitivamente la fine della stella e quindi era impossibile che la SN2010ct fosse riesplosa. Misure più accurate hanno infatti evidenziato una differenza sulla posizione di circa 3” d’arco, quindi l’attuale evento non è in alcun modo correlato con quello del 2010.

SN2019cda in NGC3362