Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 142

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appassionati, quasi come fossero delle leggende.

Tuffiamoci allora nell’emisfero australe, giù verso la coda dello Scorpione. Proprio per la declinazione abbondantemente negativa, come già ricordato qualche riga sopra, gli osservatori del Sud Italia risulteranno favoriti mentre quelli settentrionali si ritroveranno un oggetto attorno alla tredicesima magnitudine alto pochissimi gradi. Occorrerà in ogni caso un cielo perfetto, limpido e buio, e forse non nemmeno questo sarà sufficiente.

Ma di che cometa stiamo proponendo la caccia? Della C/2017 M4 ATLAS, scoperta il 21 giugno 2017 dal sistema automatizzato Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System (ATLAS), un programma di ricerca che ha il compito di scovare asteroidi pericolosi per il nostro pianeta, anche di dimensioni molto ridotte, ma che in questo caso si è imbattuto in un “astro chiomato”.

La cometa, data la scarsissima altezza in cielo, andrà cercata esclusivamente al momento della culminazione, che avverrà inizialmente in piena notte e poi sempre più anticipatamente. Converrà anche intraprendere la sfida nella prima parte del mese perché la ATLAS, già bassa, si abbasserà ulteriormente man mano.

A inizio maggio l’oggetto si troverà 10,5° sotto la rossa Antares, a quasi –37° di declinazione, alta appena 7° per il Nord Italia, 12° per il Centro e 17 per il Sud. Dopo dieci giorni passati nello Scorpione si trasferirà nel Lupo e, a metà mese, si sarà già inabissata a –40° per concludere a oltre –42° a fine periodo, alta ancora oltre una decina di gradi per le estreme regioni meridionali mentre ormai fuori portata per quelle settentrionali.

Che ne dite, ci proviamo? In caso di insuccesso avremo comunque visitato una plaga di cielo poco conosciuta da noi, imbattendoci in qualche stella o oggetto che magari mai avremmo cercato. In attesa di tempi migliori…