Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 12

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meccanismo di riscaldamento non è chiaro, dice la Mason: «(ora) sappiamo che deve accadere in questo strato».

Ma non è tutto. Analizzando i dati, la Mason ha trovato casi in cui la pioggia si stava formando su linee di campo magnetico aperte, con la seconda estremità estesa verso lo spazio dove il plasma scappa verso l’esterno. Per spiegare l’anomalia, lo studio propone una spiegazione alternativa, che collega la pioggia coronale di queste minuscole strutture magnetiche con le origini del cosiddetto "vento solare lento".

Nella nuova ipotesi, il plasma inizia il suo viaggio su un circuito chiuso, ma passa – attraverso un processo noto come riconnessione magnetica – a una linea aperta. Il fenomeno si verifica frequentemente sul Sole: quando un circuito chiuso si scontra con una linea di campo aperta, si riconfigura aprendosi e unendosi in parte a essa. A quel punto, il plasma surriscaldato sul circuito chiuso si trova su una linea di campo aperta e, mentre una parte già abbastanza condensata si raffredda e ricade sul Sole sottoforma di pioggia coronale, il sospetto è che parte invece resti intrappolata nel nuovo binario e fugga verso l’esterno alimentando in parte il vento solare più lento. Per avere una conferma di questa nuova spiegazione sono necessarie nuove osservazioni a breve termine e la Parker Solar Probe, potrebbe fornirle.

Il team di missione, presso il Johns Hopkins Applied Physics Laboratory (JHUAPL), è riuscito a seguirla per tutto l’avvicinamento (iniziato il 30 marzo e concluso il 10 aprile) e ha avuto la conferma che la sonda sta funzionando a dovere e sta raccogliendo dati attraverso tutti i suoi strumenti scientifici.

Viaggiando vicina al Sole, più di quanto altre sonde abbiano mai fatto prima, potrebbe raccogliere i dati necessari per tracciare una di queste raffiche per poterla collegare a un evento simile a quelli individuati dalla Mason. Dopo una lunga e tortuosa ricerca nella direzione sbagliata, ci troveremmo allora non solo ad avere un collegamento con il riscaldamento anomalo della corona, ma anche con la ricerca della sorgente del vento solare lento, due dei più grandi misteri che la fisica solare si trova oggi ad affrontare.

Sotto. Animazione del perielio di SDO. Crediti: Johns Hopkins University Applied Physics Lab