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conteggio, il punteggio sarebbe tre miliardi più due dall'altra parte della Luna, e uno più Dio da questa parte».

L’incubo ricorrente di Collins era che il modulo lunare non fosse in grado di risalire dalla superficie della Luna. Gli astronauti erano consapevoli del rischio, e preparati all’eventualità che Armstrong e Aldrin potessero restare bloccati sulla superficie lunare o, se il motore non avesse funzionato abbastanza a lungo, potessero perdersi alla deriva nello spazio, lasciando Collins come unico superstite della storica missione.

Il presidente Nixon aveva persino preparato un discorso in caso di tale tragedia. Ma fortunatamente quel discorso rimase nel cassetto, tutto andò per il meglio: il motore del modulo lunare funzionò come doveva, il modulo di risalita fece un balzo in orbita fino al modulo di comando. Collins eseguì con la massima cura le manovre di aggancio al modulo lunare. Armstrong e Aldrin lo raggiunsero nel modulo di comando e i tre astronauti tornarono a casa sani e salvi con un bottino di quasi 22 chilogrammi di campioni lunari e le pagine di storia ad attenderli.

Per la missione Apollo 11, Collins e tutto l’equipaggio ricevettero la Medaglia Presidenziale della Libertà.

Una curiosità: Il famoso emblema della missione Apollo 11 fu una creazione proprio di Collins. Trovò una foto in una rivista del National Geographic, la ricalcò e aggiunse la

superficie lunare sotto e la Terra sullo

sfondo.

Collins nella sua carriera ha registrato

oltre 4.000 ore di volo, per un totale

di 11 giorni, 2 ore, 4 minuti e 43

secondi nello spazio. Dopo essere

andato in pensione dalla NASA nel

1970 ha accettato un lavoro presso il Dipartimento di Stato come Sottosegretario

di Stato per gli Affari Pubblici. Solo un anno dopo è diventato direttore del National Air and Space Museum, ruolo che ha mantenuto fino al 1978, quando si è dimesso per diventare sottosegretario dello Smithsonian Institution.

Nel 1974, esce il libro con le sue memorie Carrying the Fire, considerato dalla critica uno dei migliori libri mai scritti sullo spazio. Un libro piacevole, misurato, privo di trionfalismi. Nel suo racconto, Collins disegna le biografie in miniatura di ogni astronauta, mettendo a nudo l’uomo senza sconti per nessuno.

Nel 1980 diventa Vice Presidente di LTV Aerospace ma si dimette nel 1985 per avviare un'attività in proprio.

Nel 2009, in occasione del 40° anniversario della missione Apollo 11 ero fra gli ospiti della John Glenn Lecture presso lo Smithsonian di Washington e Collins disse: «Sono assolutamente soddisfatto del mio ruolo nella missione Apollo 11 e considero un grande onore avere servito il mio Paese». Ho avuto la fortuna di conoscere anche l’uomo, non solo l’astronauta. Sempre nel 2009, a San Diego in California, mi raccontò: «Amo passare le giornate dipingendo con i miei acquerelli o pescando, almeno una volta all’anno partecipo a mini-­triathlon per tenermi in forma.

Crediti: NASA.