Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 106

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comando Thomas Stafford, mentre lui ricoprì il ruolo di pilota del modulo lunare.

Insieme all'apprendimento del nuovo modulo di comando/servizio Apollo (CSM) e del modulo lunare Apollo (LM), Collins ha ricevuto un addestramento con l’elicottero, poiché si pensava che questo fosse il modo migliore per simulare l'approccio all'atterraggio del LM.

Dopo il completamento del progetto Gemini, si decise di annullare il volo dell'Apollo 2, che avrebbe semplicemente ripetuto il volo dell'Apollo 1. Nel processo di riassegnazione degli equipaggi, Collins fu spostato nella posizione di CMP (pilota del modulo di comando) sull'equipaggio principale dell'Apollo 8 perché più esperto di William Anders, con Frank Borman nel ruolo di comandante. Tre anni dopo, questo cambiamento sarebbe stato il motivo per cui Collins orbitava intorno alla Luna mentre Armstrong e Aldrin camminavano sulla sua superficie.

Nel corso del 1968, Collins notò che le sue gambe non funzionavano più come dovevano, prima durante le partite di pallamano e poi anche mentre scendeva le scale: il ginocchio cedeva ad ogni passo e la gamba sinistra gli dava sensazioni insolite. La diagnosi dei medici fu ernia del disco cervicale, che richiese un intervento chirurgico e tre mesi di collare. Collins fu quindi rimosso dall'equipaggio e al suo posto, nella prima missione intorno alla Luna, volò Jim Lovell.

Ripreso dall’intervento, come seconda (e sarà anche l’ultima) missione nello spazio, Collins fu scelto come pilota del modulo di comando di Apollo 11.

Già durante l'addestramento per l'Apollo 11, nonostante Donald “Deke” Slayton – che aveva l’incarico di comporre gli equipaggi per le missioni Gemini e Apollo – gli avesse offerto la possibilità di camminare sulla Luna in una successiva missione, Collins decise che dopo questa missione non avrebbe più volato nello spazio.

Michael Collins all’interno del Modulo di Comando durante il training. Crediti: NASA