Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 103

Come è possibile che Eddington e Dyson abbiano accettato un simile valore, se la precisione (o, per meglio dire, l’imprecisione) delle loro misure (lo spostamento tipico da misurare sulla lastra era inferiore a 0,01 mm), a causa della turbolenza dell’atmosfera nel calore del giorno poteva essere di parecchi secondi?

La risposta può stare tutta nella confidenza che lo stesso Eddington fece più tardi a un collega, quando confessò che a fronte della sua aprioristica fiducia nella validità della teoria di Einstein la spedizione del 1919 poteva considerarsi del tutto superflua... o, nella formazione umanitaria dell’inglese, fosse stato spinto ad “aggiustare” i risultati osservativi dal desiderio di contribuire alla distensione internazionale del dopoguerra con una sorta di joint venture scientifica anglo-tedesca.

È comunque impensabile che un astronomo accorto come Dyson pensasse davvero di ottenere misurazioni significative con la strumentazione disponibile all’epoca (come è possibile verificare dalla tabella a destra, nemmeno le successive spedizioni, fino ai giorni nostri, sarebbero state in grado di dare una risposta definitiva). Quando i risultati preliminari vennero annunciati al meeting della Royal Society, il segretario Joseph Thompson disse: «È difficile per il pubblico apprezzare completamente il significato dei risultati che ci sono stati appena presentati, ma l’Astronomo Reale e il Professor Eddington hanno studiato attentamente il materiale e sono convinti che esso sia decisamente a favore del valore maggiore dello spostamento». Quasi che solo Eddington e Dyson fossero in grado di comprendere questi risultati, e che la loro reputazione fosse talmente grande che il pubblico, scientifico e non, doveva credere ciecamente alle loro convinzioni…

In definitiva, possiamo riassumere il tutto dicendo che Eddington gestì un esperimento che non sentiva il bisogno di fare, per misurare qualcosa che non si poteva misurare, “abusando” poi del principio di autorità per imporre dati osservativi ampiamente addomesticati.

Sempre che non si voglia dare credito a un’altra

interpretazione della vicenda…

Eddington era un quacchero, quindi pacifista e obiettore di coscienza, ma nel 1917, dopo le perdite disastrose subite nell’offensiva sulla Somme, il Governo Britannico aveva introdotto l’obbligo di leva. Eddington sarebbe stato

imprigionato per diserzione se non fosse stato per l’intervento di Dyson, che persuase le autorità a posticipare la coscrizione con il pretesto che Eddington avrebbe guidato una spedizione della

massima importanza scientifica…

Comunque sia, i risultati delle spedizioni del 1919 furono accettati senza riserve dalla comunità scientifica. La reazione della stampa fu straordinaria: il nome di Einstein occupò immediatamente le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, divenendo famoso in breve tempo, e la teoria della relatività si trovò a godere di uno straordinario nuovo impulso che contribuì efficacemente alla sua affermazione.

Una nuova spedizione venne organizzata nel 1922, per osservare un’eclisse solare totale in Australia. I dati raccolti furono di nuovo controversi, ma vennero comunque interpretati a favore dell’ipotesi di Einstein.

Tuttora, anche nei testi scientifici, si continua a leggere che la teoria della relatività generale è stata provata misurando accuratamente la deviazione dei raggi luminosi durante l’eclisse del 1919.

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