Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 170

Osserviamo la gigante M 87

di Salvatore Albano

170

Coelum Astronomia

Sopra. La cartina è centrata sul confine tra Chioma di Berenice, Vergine e Leone, nella regione in cui si addensano le galassie dell'ammasso della Vergine-Coma. La più massiccia di queste è appunto M 87, una ellittica gigante la cui posizione è indicata dal rettangolo giallo, esteso circa 2,2°, poi ingrandito nella fotografia a pagina 173.

Ci sono oggetti deep-sky che, pur senza avere molto da dire, suscitano comunque rispetto negli osservatori, anche per il solo fatto di essere percepiti come una parte del grande romanzo cosmico. Altri inducono invece a una stupefatta ammirazione, anche quando (come nel caso dell'oggetto di cui stiamo per parlare) l'osservatore si trova al cospetto di una galassia amorfa e praticamente "senza volto", ovvero senza molti particolari su cui passare le notti. È il caso di M 87, l'enorme ellittica che domina il grande ammasso della Vergine. Impenetrabile nella sua maestosità, eppure unica nel suo genere per il fatto di nascondere qualcosa che solo in pochi riescono a vedere.

Charles Messier fu il primo, la notte del 18 marzo del 1781, a osservare questa galassia, che descrisse come «una nebulosa tonda e senza stelle, con un centro molto piccolo e circondato da un alone debole ma esteso». La inserì nel suo catalogo col numero 87, paragonandola nella

Ma chi è M 87, la galassia ellittica gigante che ospita il primo buco nero supermassiccio la cui ombra sia mai stata ripresa in una immagine? Per gli amanti del deepsky può apparire un oggetto poco appetibile da osservare, omogenea e “senza volto”, ma siamo sicuri sia davvero così? Vi riproponiamo per l'occasione alcuni consigli per l'osservazione di Salvatore Albano.