Coelum Astronomia 232 - 2019 - Page 148

Alla Scoperta del Cielo dalle Costellazioni alle Profondità del Cosmo

di Stefano Schirinzi

Prima Parte

La Chioma di Berenice

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Coelum Astronomia

Avendo la fortuna di osservare il cielo stellato primaverile in ideali condizioni di oscurità, lontani da aree urbanizzate e in assenza di Luna, è tutt’altro che inusuale trovarsi innanzi alla momentanea assenza di evidenti punti di riferimento (leggesi stelle di una certa luminosità) che non siano il Grande Carro, che spadroneggia in tutta la sua bellezza allo zenit, il sottostante Leone o le luminose Arcturus e Spica. Con il declino e seguente tramonto dei lucenti astri che hanno arricchito il panorama celeste nel freddo periodo invernale, le serate del tiepido aprile offrono infatti una singolare particolarità, facilmente riscontrata anche da chi per le prime volte si approccia all'osservazione a occhio nudo del cielo stellato: la mancanza della Via Lattea, che tramonta molto presto la sera. È proprio questo il motivo per la scarsità di stelle di una certa luminosità (sia apparente che intrinseca): quelle visibili a occhio nudo sono in realtà situate a elevate latitudini rispetto al piano galattico e, per diretta conseguenza, sono quindi molto più