Coelum Astronomia 232 - 2019 - Page 125

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Sfida al limite

COMETE

di Claudio Pra

E adesso, cosa vi propongo cari amici lettori e appassionati di “astri chiomati”? Già qualche mese fa, in fase di presentazione dell’annata 2019, avevo anticipato che dopo gli ultimi bagliori in gennaio della 46P/Wirtanen, sarebbe stato un anno di carestia. Invece è arrivata a sorpresa la C/2018 Y1 Iwamoto a tenerci compagnia, seppur per poco tempo, un oggetto ormai però in allontanamento e affievolimento. Quindi, ora si che comincia la carestia annunciata, a meno di altre sorprese ovviamente non pronosticabili, una carestia che ci accompagnerà per vari mesi, interrotta forse da un paio di comete appena sufficienti nell’ultima parte dell’anno.

Che si fa dunque? Ci prendiamo un periodo di pausa in attesa degli eventi? Niente affatto! Non ci sono comete luminose e nemmeno modeste? Allora spostiamo l’attenzione sulle deboli o, come in questo caso debolissime, che rappresentano, almeno in visuale, una vera sfida. Nelle osservazioni deep-sky si intraprendono tante sfide con oggetti al limite: perché non farlo anche con le comete?

Sopra. La mappa mostra il percorso nel cielo della cometa 123P/West-Hartley. Nonostante la sua osservazione e ripresa costituirà una sfida, per via dei valori di magnitudine dell’oggetto piuttosto contenuti, sarà rintracciabile in un’area del cielo molto affascinante, quella tra il Leone e il Leone Minore, già alta nel cielo in prima serata e quindi comoda da osservare.