Coelum Astronomia 232 - 2019 - Page 120

22 aprile: le Liridi al massimo ma con disturbo lunare

Quello delle Liridi è un magro sciame meteorico che, nonostante susciti un grande fascino (come sempre fanno le stelle cadenti), non promette di stupire con i numeri di meteore che caratterizzano invece gli sciami delle Perseidi o delle Geminidi. Nonostante ciò, per chi vorrà tentare l’osservazione, il picco massimo è previsto tra il 22 e il 23 aprile (lo sciame è attivo dal 16 aprile al 28 aprile), quando ci si potrà attendere uno ZHR (il numero di meteore all’ora) pari a 18. Un valore piuttosto basso, dunque, che però si è dimostrato decisamente variabile, raggiungendo, nel 1982, il ragguardevole valore di 90.

Il radiante (il punto del cielo da cui apparentemente provengono le meteore), il 22 aprile, sorgerà alle ore 20:40 circa e sarà alto nel cielo alle 5 di mattina, ma la visione sarà fortemente disturbata dalla presenza della Luna, che da poco ha passato la fase di piena (il 19 aprile). Poco distante dal radiante si potrà notare la stella Vega, molto brillante: è la lucida della costellazione della Lira, che dà il nome allo sciame, nonostante il radiante si trovi entro i confini della costellazione di Ercole.

Ricordiamo infine che queste meteore, originate dalla cometa C/1861 G1 Thatcher, sono caratterizzate da brillanti bolidi solitari, senza produrre treni continui di meteore. Mostrano una velocità di 49 km/s e, quelle più brillanti, sono in prevalenza di magnitudine 1-2. Una curiosità degna di nota è che quello delle Liridi sembrerebbe essere il più antico sciame che si ricordi nella storia: lo si conosce da più di 25 secoli!

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