Coelum Astronomia 231 - 2019 - Page 98

Coelum Astronomia

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Mi sono divertita tantissimo quella mattina, anche perché, come mi succede spesso, è stata una cosa inaspettata, ed essere sempre pronti a cogliere le occasioni è quello che a volte ci permette di ottenere le immagini più sorprendenti.

Ma veniamo alla parte più tecnica: con quali strumenti possiamo ottenere in modo soddisfacente riprese così poetiche o divertenti?

Per quanto riguarda gli scatti panoramici con soggetto umano nell’inquadratura, personalmente utilizzo un obiettivo super grandangolare (11 mm) piuttosto luminoso, ma nulla ci vieta di partire con un’attrezzatura base, ossia un obiettivo grandangolare da 18 mm. Essendo parecchia la luce che illumina il paesaggio, nel momento che precede il sorgere del Sole rispetto a una notte buia e senza Luna, è sufficiente avere un obiettivo con un’apertura di f/3,5. La leggerezza dell’attrezzatura ci permette di trasportarla abbastanza agevolmente in qualsiasi luogo si voglia andare e con un buon treppiede stabile si possono sempre realizzare fotografie spettacolari.

Le pose possono superare tranquillamente i 10 secondi, in base alla luce del momento: con le riprese grandangolari non abbiamo il problema del mosso delle stelle. Se disponiamo di un telecomando meglio sfruttarlo. Eventualmente possiamo utilizzare l’autoscatto ma questo ci costringerà a dover raggiungere la reflex ogni volta che dobbiamo scattare, cosa che col telecomando invece possiamo tranquillamente evitare.

Per quanto riguarda, le riprese in prospettiva consiglio di utilizzare un teleobiettivo con telecomando. Sarà importante invece trovare una bella postazione da cui fotografare la Luna assieme al paesaggio senza fare delle acrobazie per inquadrarla. Perfetti sono i giorni attorno al novilunio, quando la falce di Luna è bassa sull’orizzonte.

Le pose non devono essere troppo lunghe, anche se il nostro obiettivo non è particolarmente luminoso: la luce che ci troviamo a catturare è piuttosto forte. È sufficiente una posa di mezzo secondo con diaframma chiuso a circa f/10 per immortalare il nostro satellite. Ovviamente il soggetto umano sarà scuro in controluce, ma è lo scotto da pagare se vogliamo che la Luna venga ben definita.