Coelum Astronomia 231 - 2019 - Page 74

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più lampanti della sintesi tecnochimica dell’essere umano, impiegato nei sistemi di refrigerazione e nelle bombolette spray.

Di certo, la possibilità di scrutare con un certo dettaglio la superficie di un pianeta extrasolare appare oggi fantascienza: con i mezzi tecnici oggi disponibili possiamo pensare di riuscire al massimo a scoprire qualche elemento nella composizione atmosferica di un pianeta extrasolare distante non troppi anni luce dalla Terra.

Colossi di nuova generazione come il telescopio spaziale James Webb (JWST), il Giant Magellan Telescope (GMT), l’European Extremely Large Telescope (E-ELT) e il possente Thirty Meter Telescope (TMT), potranno fornire analisi sicuramente più dettagliate della composizione spettrale delle atmosfere dei pianeti extrasolari, permettendo, chissà, di individuare qualche tecnofirma.

Oltre a tutto questo, come abbiamo visto introducendo il progetto SETI, uno degli indicatori della presenza di una civiltà tecnologica, al pari delle emissioni di luce o di laser, già alla nostra portata sono le emissioni di onde elettromagnetiche, come i segnali radio, rilevabili con strumenti dedicati, come grandi telescopi ottici e radiotelescopi.

Le frequenze più basse sono quelle ottimali (1,4-1,7 GHz) in quanto sono meno distorte dal mezzo interstellare e possono viaggiare inalterate per lunghe distanze. Nella figura in alto nella prossima pagina è mostrato l’Allen Telescope Array usato dal SETI per le sue ricerche nella banda radio.

Non solo, anche le emissioni generate dalle trasmissioni fra la Terra e i satelliti artificiali o le sonde che stanno esplorando il nostro Sistema Solare, oltre che i segnali delle emittenti televisive e i laser rappresentano una tecnosignature elettromagnetica molto importante.

Facciamo adesso un ulteriore passo in avanti. Supponiamo di aver captato un segnale chiaramente di origine artificiale ed extraterrestre, subentrerebbero ora ulteriori grandi difficoltà di interpretazione.

La capacità di decifrare un ipotetico messaggio extraterrestre presuppone una conoscenza minima, anche solo approssimativa, di come la civiltà extraterrestre che ha inviato il messaggio potrebbe interagire con il suo ambiente, per poterne comprendere il linguaggio e il tipo di

Il futuro Telescopio Spaziale James Webb. Crediti: NASA