Coelum Astronomia 231 - 2019 - Page 62

Criovulcanesimo

Sopra. Alcune riprese e viste da diverse angolazioni di Ahuna Mons, il rilievo più alto di Cerere. Le analisi compiute hanno evidenziato una quantità significativa di carbonato di sodio, mostrata con i colori verde e rosso nell'immagine in basso a destra. L'immagine in alto è una simulazione 3D dell'aspetto di Ahuna Mons. Crediti: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA/ASI/INAF

Ma come si può essere certi della presenza di criovulcanismo sul pianeta? Ed è un qualcosa accaduto nel passato o in essere tutt’oggi? Che se ne potessero trovare tracce era sperato e atteso, Cerere è stato scelto anche per la possibilità di ricerca in questo senso, e tutti noi, appassionati dell’argomento, dopo aver visto le prime immagini ad alta definizione delle macchie bianche abbiamo forse pensato “è criovulcanismo!”. Facile così... ma la conferma, come qualsiasi teoria scientifica, deve essere supportata da prove robuste.

Il criovlucanismo è un’attività simile nei processi al vulcanismo “caldo” che vediamo sulla Terra, ma avviene in mondi dalla superficie ghiacciata che nascondono al di sotto riserve di acqua salata, ammoniaca o composti del metano, allo stato liquido o gassoso, che per qualche motivo, interno o esterno, si riversano sulla superficie e si condensano, proprio come la lava di un vulcano.

I ricercatori hanno allora misurato altezza e diametro di 22 dei domi individuati sulla superficie di Cerere, confrontandoli con modelli

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