Coelum Astronomia 231 - 2019 - Page 50

Coelum Astronomia

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Sopra. Giuseppe Piazzi, scopritore di Cerere.

Ora sappiamo quale sia il vero aspetto di Cerere. Lungi dall’essere un mero “pezzo di roccia” in orbita attorno al Sole, Cerere è un vero e proprio “piccolo mondo”, con una sua geologia, una struttura interna, un’esosfera e alcune caratteristiche superficiali davvero inconsuete.

Iniziamo subito con un po’ di numeri: Cerere orbita attorno al Sole a una distanza media di 414 milioni di km (ossia 2,76 UA), impiegando 4,60 anni per compiere un intero giro. La sua orbita è quasi circolare, però non giace sul piano dell’Eclittica, essendo inclinata di circa 10,6°.

Dal punto di vista fisico Cerere ha la forma di un ellissoide di rotazione con dimensioni 966 × 962 × 892 km e questo implica che sia vicino alla condizione di equilibrio idrostatico. La massa di Cerere invece è di 3,93 × 1020 kg, circa 1/190 della massa lunare.

E ora partiamo alla scoperta di questo sorprendente piccolo mondo.

La superficie

In media, la superficie di Cerere appare piuttosto scura perché ha un’albedo di Bond, ossia il rapporto fra la radiazione riflessa nello spazio e quella incidente, pari a 0,034. Cerere riflette quindi nello spazio solo il 3,4% della radiazione che gli arriva dal Sole. Per confronto la Luna, che è già molto scura rispetto alla Terra, ha un’albedo di Bond dell’11%, mentre Plutone arriva ben al 40%.

Come sulla Luna o su Mercurio, anche su Cerere i crateri d’impatto sono la caratteristica geologica più comune e le loro diverse forme aiutano a capire l’intricata storia del suo passato.

I crateri approssimativamente poligonali, cioè con forme delimitate da linee rette, suggeriscono che la crosta di Cerere sia molto fratturata per aver risposto in modo anisotropo all’onda d’urto che ha creato il cratere.

Come sulla Luna, ci sono crateri che si sovrappongono ad altri crateri e catene di

Sopra. Questa immagine di Cerere a colori, ripresa da Dawn, mostra come apparirebbe il pianeta nano se potessimo vederlo direttamente con i nostri occhi (NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA).

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