Coelum Astronomia 231 - 2019 - Page 38

Coelum Astronomia

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Sotto. Nel suo percorso dal cratere Erebus al cratere Victoria Opportunity ha incontrato un terreno costituito da grandi increspature di sabbia e affioramenti rocciosi fratturati e stratificati, qui ripresi nello sperone roccioso chiamato Bosque (immagine dell'8 aprile 2006).

A sinistra. Opportunity ha scoperto il primo meteorite su Marte vicino al proprio scudo termico scartato. Crediti: NASA/JPL/Cornell

termico. Mentre alcuni meteoriti erano già stati trovati sulla Luna, questa era la prima volta che ne veniva scoperto uno su un altro pianeta. La roccia è costituita principalmente di nichel e ferro, caratterizzandosi come un tipo di meteorite che raramente si trova sulla Terra. Dopo questa prima scoperta, Opportunity

incontrerà altri meteoriti sul suo cammino, sia metallici che rocciosi.

I primi problemi per Opportunity non hanno però tardato ad arrivare: sul finire dell’aprile 2005 il rover ha rischiato di rimanere bloccato in una duna di sabbia (poi soprannominata Purgatory, un termine ben rappresentativo della tribolazione vissuta dal rover), da cui la squadra di piloti è riuscita a sottrarlo con grande fatica e solo grazie a una complessa serie di simulazioni e ricostruzioni sulla Terra. Le ruote ai quattro angoli erano infatti completamente sprofondate nella

sabbia impedendo i movimenti. Il rover fu infine liberato con successo il 4 giugno 2005 grazie a piccoli spostamenti di pochi centimetri per volta, riconquistando così la possibilità di proseguire la missione.

Dopo questa prima disavventura, Opportunity venne diretto verso sud, alla volta del grande cratere Erebus, una formazione poco profonda e parzialmente sepolta nella sabbia, studiato tra l'ottobre 2005 ed il marzo 2006. Fu a questo punto che si manifestarono i primi problemi meccanici al braccio robotico del rover.