Coelum Astronomia 231 - 2019 - Page 36

Coelum Astronomia

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Il Maratoneta

Dopo aver percorso più di 45 km sulla desolata superficie di Marte e averci inviato oltre 217 mila immagini, Opportunity si è dovuto arrendere alla polvere e al gelo. Progettato per una missione di tre mesi, il rover della NASA ha resistito alle proibitive condizioni del Pianeta Rosso per 15 anni, poi ha dovuto capitolare.

L’avventura di Opportunity e il suo record di longevità sono stati bruscamente interrotti lo scorso giugno dalle avverse condizioni ambientali. Una tempesta di sabbia, una tra le più intense osservate su Marte, ha infatti drasticamente ridotto la capacità di produzione di energia dei suoi pannelli solari. L’atmosfera più opaca (dunque un Sole decisamente oscurato) e la polvere depositatasi sui pannelli hanno impedito al rover di ricaricare le sue batterie.

Purtroppo, senza più energia a disposizione, le componenti elettroniche non hanno più potuto proteggersi dalle bassissime temperature di Marte. Lì la temperatura è decisamente più bassa di

quella terrestre. È vero che, in una calda giornata estiva, all'equatore di Marte si possono raggiungere anche i 20°C, ma nella notte la temperatura crolla inesorabilmente a meno di 70°C sotto lo zero. Impossibile per i componenti di Opportunity resistere in quella ghiacciaia senza un adeguato riscaldamento.

Se il 22 maggio, dunque prima che la tempesta marziana raggiungesse il rover, i suoi pannelli solari avevano garantito 664 Wh (Wattora) di energia, il 4 giugno la produzione era scesa a 354 Wh e sei giorni più tardi era crollata a 21 Wh, un livello mai raggiunto nei

15 anni di missione. Da quel 10 giugno, nonostante i ripetuti tentativi del centro di missione di comunicare con il rover, Opportunity non ha più dato alcun segno di vita. Ed è probabilmente proprio in quel giorno che si è consumata la sua fine.

Alla NASA non hanno subito gettato la spugna e, pazientemente, hanno provato e riprovato a ristabilire il contatto con il rover. A inizio febbraio ammontavano a ben 835 i tentativi effettuati, purtroppo senza risultato. Ovviamente la situazione non poteva durare e lo scorso 13 febbraio la NASA ha dichiarato ufficialmente conclusa la missione di Opportunity: cala così il sipario su una tra le più riuscite e longeve missioni di esplorazione interplanetaria.

Gran bel lavoro, Opportunity, grazie di tutto!

Sotto. In questa immagine ripresa dalla telecamera di navigazione il 4 agosto 2010, il Rover Opportunity si guarda indietro, osservando le proprie tracce lasciate sulle sabbie marziane. Crediti: NASA/JPL-Caltech

di Claudio Elidoro