Coelum Astronomia 231 - 2019 - Page 133

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Il cratere J. Herschel

Ancora più a sud troviamo una delle più estese formazioni lunari: J. Herschel, un'antichissima e grande struttura crateriforme con diametro di 160 km la cui origine viene ricondotta al Periodo Geologico Pre Nectariano (da 4,5 a 3,9 miliardi di anni fa). La cerchia delle pareti intorno a J. Herschel si presenta largamente degradata e sormontata da numerosi crateri di cui citiamo, letteralmente sovrapposti proprio in corrispondenza dell'estremità meridionale del cratere principale, Horrebow e Horrebow-A con diametro rispettivamente di 26 e 25 km, a loro volta anch'essi parzialmente sovrapposti.

La platea di J. Herschel è priva di rilievi montuosi, ad eccezione di varie basse colline e numerosi crateri di cui il più esteso è J. Herschel-C di 12 km, oltre a J. Herschel-D di 10 km e altri con diametri inferiori. Sempre nella platea, alla base della parete est, si consiglia di osservare un interessante reticolo costituito da allineamenti di piccoli crateri con relativi sprofondamenti fino a formare delle vere e proprie profonde fenditure

nel suolo lunare.

Quale peculiarità di questa grande struttura crateriforme del nostro satellite, estremamente interessante e meritevole di dettagliate osservazioni anche in alta risoluzione, potrebbe essere considerato il vasto sistema di basse ma lunghe dorsali grosso modo parallele che, con andamento sinuoso, dal settore meridionale del cratere si estendono in direzione nord.

Siamo giunti ancora una volta in prossimità del mare Frigoris, pronti a compiere un nuovo ulteriore balzo verso le regioni più settentrionale del nostro satellite.

Riferimenti storici

J. Herschel: nome assegnato da Birt Lee nel 1865 dedicato all'astronomo inglese John Herschel (1792-1871) figlio del più famoso Frederick William.

Tutte le immagini presenti nella rubrica, salvo diversa indicazione, sono state realizzate dall’autore, Francesco Badalotti con un telescopio Maksutov Cassegrain in configurazione Rumak diametro 255mm F20 (Tubo ottico con 7 diaframmi interni, Ottica Zen) a fuoco diretto e senza filtri + camera Imaging Source DBK41AU02.AS raw colori con risoluzione di 1280 x 960. Formato video/codec Y800/RGB24. Montatura SW NEQ6/Pro potenziata con barra, contrappesi e piastra Geoptik. Elaborazione video in Autostakkert.2.6.8, elaborazione immagini in Registax6 e Photoshop. Ad eccezione di condizioni meteo particolarmente sfavorevoli, il telescopio staziona prevalentemente sul balcone pronto per l'uso e completamente ricoperto da uno specifico telo Geoptik.