Coelum Astronomia 231 - 2019 - Page 131

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Il cratere Fontenelle

Partendo dal bordo settentrionale del mare Frigoris, con l'intento poi di spostarci sempre più verso nord, vediamo subito il cratere Fontenelle di 39 km di diametro la cui origine risale al Periodo Geologico Imbriano Inferiore (3,8 miliardi di anni fa).

Contornato da un sistema di pareti ancora ben conservate alte 1.700 metri e con lunghe linee di cresta, la platea di Fontenelle si presenta relativamente appiattita, in cui potremo osservare alcuni piccoli crateri in posizione centrale, numerose basse colline e un interessante sistema di solchi curvilinei che si estendono nel settore orientale del cratere.

Nella vasta area circostante sono numerosi i crateri dai 5 ai 17 km di diametro che meritano una visita, fino al più distante Fontenelle-A di 21 km. Per chi non si accontenta, esiste sempre la possibilità di sfruttare al massimo il potere risolutivo dello strumento orientando il telescopio sulla miriade di piccolissimi craterini esistenti tra Fontenelle e Fontenelle-A.

Il cratere Philolaus

Procedendo in direzione nord, dopo un'area di 40/50 km di larghezza delimitata a est e ovest da bastioni montuosi contrapposti (il cui segmento occidentale è denominato Rupes Philolaus) andremo a osservare il cratere Philolaus-G di 95 km di diametro, una formazione lunare particolarmente degradata di cui non è noto il periodo geologico di provenienza, forma irregolare, con un sistema di pareti praticamente semidistrutte e completamente assenti sul lato sud. La platea, cosparsa da innumerevoli piccoli craterini, è occupata in posizione centrale da un