Coelum Astronomia 231 - 2019 - Page 122

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Le supernovae impostore hanno infatti una magnitudine assoluta di circa –12, quindi sono meno luminosi di 4/5 magnitudini rispetto a una supernova di tipo II e di ben 7 magnitudini più deboli di una supernova di tipo Ia, ecco perché siamo in grado di individuare questi oggetti soltanto nelle galassia più vicine a noi.

Il primo LBV, come abbiamo già detto, è una vecchia conoscenza, perché esploso per la prima volta l’11 gennaio del 2011, nella galassia a spirale NGC 4559 posta a circa 25 milioni di anni luce nella costellazione della Chioma di Berenice, e individuato dal programma professionale americano di ricerca supernovae denominato LOSS (Lick Observatory Supernova Search). In questi ultimi otto anni, questo transiente ha avuto ben 7 outburst durante i quali ha aumentato di luminosità fino a raggiungere la mag. +16,8, per poi ridiscendere nel giro di circa due settimane, a oltre la mag. +20.

Lo scorso 12 gennaio, il forlivese Giancarlo Cortini è stato il primo a notare un nuovo outburst (il settimo) a mag. +17,3. Giancarlo ha un feeling particolare con questo LBV, visto che aveva già individuato il terzo outburst il 22 giugno 2014. Per la precisione, questo supernova impostor –

Sopra. AT2019abn in M51 ripreso da Paolo Campaner con un riflettore da 400mm F.5,5 e somma di 10 immagini da 75 secondi.