Coelum Astronomia 231 - 2019 - Page 120

Coelum Astronomia

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rintracciare. Al binocolo 20x90 mi è apparsa come una chiazza uniforme priva di condensazione, ben staccata dal fondo cielo. Al piccolo binocolo 10x50 si è mostrata facilmente e (stranamente) di dimensioni molto più considerevoli che nel binocolo grande. L’ho stimata di magnitudine +7/ +7,5 con un diametro di 6’.

Quasi una settimana dopo, con lieve disturbo lunare, l’ho rintracciata vicino a Regolo, la stella Alfa del Leone, trovandola un po’ più luminosa. Infine, con la Luna ormai al primo quarto e piuttosto vicina all’oggetto, l’ho rivista il giorno 13. Sempre visibile nel piccolo 10x50 nonostante il cielo molto chiaro, l’ho poi inquadrata nel mio nuovo binocolo, un 25x100 praticamente alla sua prima luce. Ebbene, l’occasione non poteva essere migliore dato che la Iwamoto, al di sotto della settima magnitudine, stava transitando a 13’ dalla luminosa galassia NGC 2903. Nonostante la Luna, l’immagine restituita dallo strumento, anche per merito dello splendido cielo invernale dolomitico, è risultata indimenticabile.

A sinistra. La Cometa Iwamoto e la Galassia NGC2903 di Giuseppe Conzo, Paolo Giangreco Marotta e Matias Alexis Errico - PhotoCoelum.

Sotto. Un'immagine ad ampio campo della cometa C/2018 Y1 Iwamoto realizzata da Paolo Colona (Accademia delle Stelle) il 13 febbraio, quando la cometa viaggiava tra le stelle del Leone. 40 scatti a camera fissa, f=105mm; 40 dark, 40 flat.