Coelum Astronomia 231 - 2019 - Page 92

Coelum Astronomia

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Come un girasole

Le Meraviglie del Cosmo

di Barbara Bubbi - Universo Astronomia

La disposizione dei bracci a spirale della favolosa galassia Messier 63, qui ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble, richiama alla mente le caratteristiche tipiche del centro di un girasole, in special modo per i molti e complessi frammenti di spirale che circondano il nucleo, pervasi da nubi di polvere interstellare. In effetti il soprannome per questo spettacolare oggetto cosmico, Galassia Girasole, non è una coincidenza.

I bracci delle galassie, come tante altre strutture naturali tra cui proprio i girasoli o i vortici, sono solo alcuni esempi dell’evidente preferenza della natura per le spirali. Scoperta da Pierre Mechain nel 1779, la galassia in seguito è entrata a far parte del famoso catalogo dell’astronomo francese Charles Messier, pubblicato nel 1781. I due astronomi hanno individuato il bagliore di miriadi di stelle che la illuminano nella piccola Costellazione dei Cani da Caccia. Oggi sappiamo che la Galassia Girasole si trova a circa 27 milioni di anni luce di distanza e fa parte del Gruppo di M 51, un raggruppamento galattico che prende il nome dall’oggetto più brillante presente, la Galassia Vortice, M 51 appunto.

Molteplici episodi di intensa formazione stellare e ripetuti scontri con galassie più piccole hanno arricchito e plasmato la Galassia Girasole nel corso di miliardi di anni, donandole l'aspetto complesso e scintillante che oggi possiamo ammirare nella ripresa di Hubble.

Deboli flussi stellari individuati attorno a Messier 63 costituiscono, infatti, i resti di una galassia nana più piccola che è stata distrutta dalla grande spirale nel corso di un evento di fusione minore avvenuto alcuni miliardi di anni fa. Quando la galassia nana si è avvicinata troppo, la gravità della maestosa compagna ha avuto la meglio sulla più piccola, spargendo le sue stelle in lunghe scie che si estendono nello spazio circostante. Si ritiene che le galassie nane svolgano un ruolo

decisivo nel fornire alle grandi spirali nuove riserve di gas, necessario per la formazione stellare e nel plasmare la loro evoluzione.