Coelum Astronomia 231 - 2019 - Page 127

Riferimenti storici

Per quanto riguarda l'origine della denominazione "Mare Humorum", questa venne assegnata dal Riccioli nel 1651. Inoltre Langrenus ed Hevelius diedero il nome rispettivamente di "Mare Venetum" e "Sinus Sirbonis". Lo stesso Riccioli dedicò la denominazione del cratere Gassendi a Pierre Gassend (1592-1655), astronomo francese in contrasto con la teoria dell'immobilità della Terra, che per primo determinò la velocità del suono nell'aria.

127

Riferimenti storici

Cratere Euctemon: nome dedicato all'astronomo greco Euttemone (V secolo a.C.).

Cratere De Sitter: nome assegnato da Arthur Whitaker nel 1963 dedicato all'astronomo olandese Willem De Sitter (1872-1934).

Cratere Scoresby: nome assegnato da Madler nel 1837 all'esploratore inglese William Scoresby.

Guida all'osservazione

13 marzo - La prima serata

Iniziamo subito dalla

serata del 13 marzo,

dalle 18:30 in

avanti, con la

Luna in fase di 7 giorni a

un'altezza

iniziale di +62°,

dopo la culminazione

in meridiano delle 17:47 a +64°, visibile per tutta la serata fino al suo tramonto poco dopo la mezzanotte seguente. Per individuare la regione lunare oggetto delle nostre osservazioni basterà orientare il telescopio sui crateri Aristoteles e Eudoxus, spostandoci poi nettamente in direzione nord.

Ripartiamo con Euctemon, De Sitter e Scoresby

Dopo avere concluso il precedente articolo al cratere Baillaud, proseguiamo ora con l'adiacente cratere Euctemon, un'antichissima struttura crateriforme di 65 km di diametro, la cui origine viene fatta risalire al Periodo Geologico Pre Nectariano (da 4,5 a 3,9 miliardi di anni fa).

Circondata da un anello di ripide pareti alte circa 2.100 metri, in particolare sul lato sud, questa formazione lunare si presenta relativamente ben conservata. Vi si possono osservare alcuni crateri sommitali tra cui Euctemon-N di 8 km di diametro sulla parete est ed Euctemon-H di 16 km sui bastioni di sudovest.

La platea di Euctemon è priva di rilievi montuosi o collinari, ma in essa potremo osservare una miriade di piccoli craterini di cui il più esteso è Euctemon-K di 7 km. Sul fondo di Euctemon, alla base della parete ovest, potrebbe risultare interessante l'osservazione di un probabile cratere sepolto delimitato da pareti molto basse.

Proseguendo in direzione nord, non potrà mancare una visita a un altro antichissimo cratere, De Sitter, di 66 km di diametro, la cui origine viene ricondotta anch’essa Periodo Geologico Pre Nectariano. Se osservato sulla verticale, di questo cratere se ne apprezza la sovrapposizione a una più estesa struttura, tra l'altro antichissima quanto ormai parzialmente distrutta, il cui settore più a nord è denominato De Sitter-M di 72 km di diametro. Naturalmente al telescopio la citata sovrapposizione verrà solamente percepita, sarebbe però interessante conoscere le vostre impressioni su questo interessante dettaglio.

Analogamente, potrà risultare problematica anche l'osservazione delle varie strutture presenti sul fondo di De Sitter: numerosi crateri, solchi, depressioni, colline, ecc. Nonostante tutto, ritengo che in ogni caso valga la pena di insistere

La Regione Polare Nord - Parte C