Coelum Astronomia 231 - 2019 - Page 10

Sui social italiani – ma non solo – il KBO Ultima Thule, oggetto del recente flyby della missione New Horizons, era stato simpaticamente assimilato a... una scamorza o a un pupazzo di neve. C’è da dire, in effetti, che sia per la forma che per il colore delle prime immagini, il paragone poteva essere giustificato e la somiglianza (ovviamente solo apparente) era davvero alta.

Abbiamo già parlato ampiamente della missione e dei primi risultati scientifici, presentando anche le prime immagini, nei numeri precedenti di Coelum Astronomia (Un primo sguardo su Ultima Thule – Coelum Astronomia 230 e New Horizons e il flyby di Ultima Thule – Coelum Astronomia 229). Sono ora disponibili le ultime immagini di quel flyby, quando ormai la navicella aveva concluso il sorvolo e si apprestava a dare l’addio al KBO, osservandolo quasi in controluce, mentre velocemente se ne allontanava. Non sono ovviamente le “ultime immagini” che avremo,

Coelum Astronomia

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New Horizons

La sottile e rivelatrice falce

di Ultima Thule

di Redazione Coelum Astronomia

Sopra. Qui sopra l'immagine ottenuta da 10 scatti effettuati circa dieci minuti dopo il massimo avvicinamento, quando ormai la New Horizons si stava allontanado da 2014 MU69, Ultima Thule. Sulla sinistra la media delle immagini grezze, sulla destra un'elaborazione dell'immagine del team missione, per eliminare l'effetto sfocato dovuto ai lunghi tempi di esposizione necessari per raccogliere la debole e sottile falce di luce. Crediti: NASA/Johns Hopkins Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute/National Optical Astronomy Observatory