Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 86

Coelum Astronomia

86

plenilunio! Dormo comunque meno di un’ora dopo aver visto il film, poi raggiungo Simone e insieme ci prepariamo: carichiamo l’attrezzatura e via verso l’eclisse!

Fa molto freddo e più saliamo di quota più la temperatura si abbassa. Meno sette gradi centigradi, meno otto, meno dieci... Appena sotto il valico, dove piazziamo la nostra base di osservazione, il termometro segna meno dieci gradi e mezzo!

Staziono la montatura equatoriale e collego lo strumento con cui scatterò le fotografie, un rifrattore da 80 mm di diametro e 600 di focale. Mi servirò poi di un correttore di tiraggio che porterà la focale a 900 millimetri. Il freddo ci costringe a rientrare presto in automobile. Faremo in questo modo per tutto il tempo che trascorreremo quassù, un po’ fuori e un po’ in auto, altrimenti non si resisterebbe. Il cielo intanto continua a mantenersi sereno.

Scoccano le 4:30 e il lembo orientale della Luna, già leggermente oscurato dalla penombra della Terra, diviene scurissimo, segnale che l’ombra ha fatto il suo ingresso.

Scattiamo le prime fotografie e poi osserviamo con il binocolo. Questi primi attimi sono sempre emozionanti, anche se per me è già la dodicesima eclisse. Per mio figlio è invece praticamente la prima.

Il freddo davvero pungente ci costringe a muoverci di continuo, rientrando comunque spesso in macchina, dove ci scaldiamo accendendo la vettura e azionando le ventole del riscaldamento al massimo. Il fenomeno intanto procede e, alle sei meno venti, ecco che l’intero globo lunare è occupato dall’ombra del nostro pianeta. Ovviamente la parte meno immersa nell’ombra è più chiara e lo resterà, dato che l’immersione non sarà profonda come quella dello scorso luglio. Il paesaggio, reso luminosissimo fino a poco tempo prima dalla riflessione del chiarore lunare sulla neve, si è fatto ora più ombroso e lo diventa sempre più man mano che ci si avvicina al massimo dell’eclisse.

Tante stelle fanno la loro comparsa: si potrebbero paradossalmente osservare tranquillamente gli oggetti del cielo profondo in una notte di Luna piena. M 44, il Presepe, spicca a occhio nudo vicino alla Luna, simile a una nuvoletta biancastra.

La totalità arriva quasi in concomitanza con la fine della notte astronomica. La luna è rossa per gran parte ma rosacea nel suo lembo meno profondamente immerso nell’ombra. L’alba avanza inesorabile, così come l’eclisse. Fa la sua comparsa anche un luminosissimo Venere, che emerge da dietro una montagna a me ben conosciuta visto che la frequento assiduamente. Non dovrebbe mancare molto anche alla comparsa di Giove, meno di tre gradi più basso.