Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 76

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Questo ha delle importanti conseguenze per la meteorologia spaziale. L’esistenza di fasci di vento lento che si alternano a fasci di vento veloce comporta infatti la formazione delle Corotating Interaction Region (CIR), caratterizzate da fronti d’urto in propagazione che, interagendo con la magnetosfera terrestre, possono indurre tempeste geomagnetiche anche molto intense. Inoltre, quando i fasci di vento veloce colpiscono la nostra magnetosfera, parte del suo campo magnetico viene eroso, riducendo lo spessore del nostro scudo naturale che ci protegge dal flusso del vento solare. Allo stesso tempo, la coda della magnetosfera viene stirata e resa più instabile, facilitando così il verificarsi di fenomeni transienti che aprono di tanto in tanto la strada a particelle di vento solare. Sono queste che, entrando nella magnetosfera e venendo accelerate verso i poli magnetici della Terra, generano splendide aurore e molti altri effetti di interesse per meteorologia spaziale.

Ecco perché non solo è importante fare attenzione alle eruzioni solari che si propagano verso Terra, ma anche ai fasci di vento solare veloce che, accelerati in corrispondenza dei buchi coronali a bassa latitudine, possono colpire la nostra magnetosfera perturbandola.

Brillamenti ed Espulsioni Coronali di Massa

Sopra. Propagazione di un’Espulsione Coronale di Massa, osservata il 16 maggio 2012 dalla missione SOHO; l’eruzione muove alla velocità di 1500 km/s. Nelle immagini il cerchio bianco rappresenta la posizione del Sole nascosto dietro al disco dell’occultatore del coronografo LASCO/C2. Crediti: NASA.

Se il vento solare è una presenza costante, la meteorologia spaziale è caratterizzata per buona parte da fenomeni episodici, che però in brevissimo tempo rilasciano grandi quantità di energia nello spazio.

I campi magnetici del Sole, che localmente emergono in corrispondenza delle macchie solari, accumulano energia a partire dai moti di plasma che, in opportune condizioni di instabilità, viene liberata repentinamente. Gli esempi più spettacolari sono i cosiddetti brillamenti solari, o flare, e le eruzioni solari, intendendo con queste le Espulsioni Coronali di Massa o Coronal Mass Ejections, termine abbreviato con CME.

Come abbiamo detto, l’attività magnetica del Sole