Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 73

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La fisica tra Sole e pianeti

La meteorologia spaziale può essere vista sotto due prospettive: quella solare e quella terrestre. Infatti si parla spesso di tempeste solari oppure di tempeste geomagnetiche. Stiamo in questo modo descrivendo gli effetti che lo stesso fenomeno fisico ha in due contesti differenti, anche se alla base di una tempesta geomagnetica abbiamo sempre una perturbazione che a partire dal Sole si propaga nello spazio interplanetario. Per questo motivo andiamo prima a vedere dove tali tempeste nascono.

Uno sguardo alla nostra stella

Nel cuore della nostra stella, all’interno di un piccolo core (il nucleo centrale), viene liberata energia da parte delle reazioni termonucleari, che viene trasportata dalla radiazione fino al confine con il cosiddetto inviluppo convettivo, a circa 0,7 raggi solari dal centro. In questo inviluppo si innescano moti verticali di materia (moti convettivi) che trasportano il calore dalle regioni più interne alla superficie. Quindi la radiazione fluisce libera nello spazio a partire dalla fotosfera solare, che convenzionalmente identifichiamo con la sua superficie. Si pensa che sia l’interazione del moto di rotazione del Sole e i moti di convezione, all’interno di una sottile regione posta al confine tra nucleo radiativo e inviluppo convettivo, a convertire l’energia cinetica del plasma in energia del campo magnetico solare su grande scala, con un meccanismo chiamato dinamo solare. È questo campo magnetico il responsabile del ciclo di attività undecennale e, sulla scala locale delle regioni attive, responsabile dei fenomeni eruttivi di cui parleremo in seguito.

Sopra la fotosfera troviamo quella che potremmo chiamare atmosfera del Sole costituita dalla cromosfera, una regione di transizione, per poi passare alla corona solare, che si estende nello spazio interplanetario, configurandosi poi nel vento solare, e quindi nel mezzo interplanetario vero e proprio. È proprio questa corona solare quella che possiamo ammirare nel corso di un’eclissi di Sole (ne abbiamo parlato su Coelum Astronomia 213, in occasione della Eclissi Totale di Sole americana). Va detto come la distinzione tra corona, vento solare e mezzo interplanetario sia per molti versi convenzionale, e che dobbiamo invece pensare a un ambiente continuo, caratterizzato però di volta in volta da strutture differenti e condizioni fisiche diverse. È nel mezzo interplanetario che si propagano le tempeste che dal Sole possono giungere a Terra.