Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 59

www.coelum.com

59

totale, che può raggiungere i -170 °C! Senza contare poi che sulla crescita delle eventuali piantine agisce anche una diversa gravità: quella lunare che è all’incirca il 17% di quella terrestre.

L’esperimento in realtà aveva già in partenza i minuti contati: il germoglio non avrebbe mai potuto sopravvivere alla lunga e fredda notte lunare, nemmeno dentro la piccola biosfera predisposta all’interno della Chang’e-4. La sonda è arrivata sul nostro satellite naturale durante il giorno lunare, come programmato, e l’esperimento è iniziato poche ore dopo l’atterraggio.

Xie Gengxin, professore alla Chongqing University capo progettista dell’esperimento, ha spiegato, durante una conferenza stampa, il perché della scelta di questo tipo di carico: le patate, non serve nemmeno dirlo, rappresentano una fonte nutrizionale di base importante per i futuri viaggiatori dello spazio e permetterebbero agli abitanti di una eventuale colonia lunare di non dover dipendere troppo dai rifornimenti da Terra. Analogamente colza e cotone sono, rispettivamente, alla base della produzione di carburante e tessuti. Mentre, per quanto riguarda l’Arabidopsis, il suo periodo di crescita è molto breve e semplice da osservare, motivo per cui la piccola pianta fiorita viene spesso utilizzata come organismo modello per lo studio della biologia vegetale. I lieviti invece giocano un ruolo importante nella regolazione dell’anidride carbonica e dell’ossigeno, aiutando il processo di fotosintesi. La mosca della frutta si può nutrire degli scarti formati nel ciclo vitale, contribuendo alla decomposizione organica delle piante, che potrebbe poi fornire nuovo nutrimento per eventuali nuove piantine.

Tutto questo è stato pensato nell’ambito di un progetto più a lungo termine che prevede la sperimentazione su scala più ampia: questa mini biosfera è un punto di partenza (contando anche il piccolo margine di peso e spazio disponibili a bordo della sonda), con organismi dal ciclo vitale veloce, che potessero nascere e vivere all’interno del piccolo contenitore.

I vari organismi sono stati mantenuti “dormienti” durante le fasi di test della sonda, della durata di ben due mesi prima del lancio, e durante il viaggio di 20 giorni per raggiungere la meta. Una volta arrivati sulla Luna, il centro di controllo a terra ha dato il via all’esperimento.

Alla sonda sono state date istruzioni per alimentare la mini biosfera e azionare l’innaffiatura dei semi, avviando così il processo

A sinistra. Piantine di Arabidopsis utilizzate in un esperimento alla Wageningen University and Research.