Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 55

Durante tutta la fase di discesa la sonda ha mantenuto accesa la telecamera di bordo, permettendo di riprendere le fasi precedenti il contatto con il suolo.

A bordo del lander si trova il rover da 140 kg che ha già iniziato la fase di esplorazione nei dintorni del sito di atterraggio, dando il via alla fase scientifica della missione.

Allo studio della composizione del suolo potranno servire il Low Frequency Spectrometer (LFS), lo spettrometro a bassa frequenza presente sul lander e il Visible and Near-Infrared Imaging Spectrometer (VNIS), lo spettrometro operante nel visibile e nel vicino infrarosso a bordo del rover. Quest’ultimo ospita anche il Lunar

Penetrating Radar (LPR) che sarà utilizzato per comprendere la struttura geologica sottostante la superficie.

Oltre alla conformazione geologica, sarà oggetto di indagine l’ambiente radioattivo e gli effetti sulla superficie lunare del vento solare. A questo scopo serviranno due strumenti, frutto degli accordi di cooperazione internazionale avviati dalla Cina: il Lunar Lander Neutrons e Dosimetry experiment (LND), sviluppato dalla Christian-Albrechts-University di Kiel, in Germania, con la collaborazione dell’agenzia spaziale tedesca, e, sul rover, l’Advanced Small Analyser for Neutrals (ASAN), realizzato dall’Istituto Svedese di Space Physics di Kiruna, che intende approfondire le scoperte effettuate da un analogo rilevatore che ha viaggiato a bordo dell’orbiter indiano Chandrayaan I, lanciato nel 2008.

Altre ricerche di radioastronomia a bassa

frequenza, sempre basate sul Low Frequency Spectrometer, si gioveranno del particolare ambiente della faccia nascosta, che l’intero globo

lunare protegge dai disturbi elettromagnetici provenienti dalla Terra.

A bordo del lander è presente anche un esperimento scelto tra quelli presentati in una competizione tra studenti universitari denominato “mini biosfera lunare” (di cui parliamo qui di seguito).

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Chang’e-4 è stata concepita come sonda backup di Chang’e-3, missione che a sua volta è stata lanciata nel 2013 ed è atterrata nel Mare Imbrium portando con sé il rover Yutu. A seguito del successo del lander e del rover, Chang’e-4 è stata così ripensata come sonda diretta verso il lato nascosto della Luna, in una sempre più ambiziosa escalation del programma spaziale cinese.

Sopra. Video della parte finale della discesa sulla superficie. Crediti: CNSA.