Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 52

Coelum Astronomia

52

Un “ponte di gazze” per il lato opposto della Luna

Sopra. Una rappresentazione artistica del satellite cinese Queqiao, il ripetitore per le comunicazioni tra la Terra e la faccia nascosta della Luna. Crediti: China Aerospace Science and Technology Corporation

Queqiao, letteralmente “ponte di gazze”, è il satellite ripetitore della missione Chang’e-4. Il nome, come sempre nelle missioni orientali, fa riferimento a una leggenda del folklore cinese che narra di due amanti, uniti solo una volta l’anno da un ponte formato da uno stormo di gazze lungo la Via Lattea.

Posizionato nel punto lagrangiano L2 viene utilizzato per veicolare le trasmissioni della sonda cinese, impossibilitata a trasmettere direttamente verso la Terra, essendo atterrata sul lato nascosto della Luna. Il satellite viene però utilizzato anche per rilevazioni cosmologiche su una banda dello spettro elettromagnetico ancora ampiamente inesplorata.

Per quanto riguarda le trasmissioni, il satellite è dotato di una grande antenna parabolica di 4,2 metri di diametro (che si è dispiegata in orbita) dalla quale trasmette su quattro canali in banda X per comunicare con rover e lander sulla superficie lunare, e un canale in banda S per trasmettere i dati a Terra.

Il satellite, come dicevamo, non si limiterà a fare da passa parola per la missione, ma contiene anche un esperimento, frutto di una collaborazione tra Cina e Olanda, il NCLE (Netherlands-China Low-Frequency Explorer), per rilevare segnali radio a bassa frequenza, residui delle epoche iniziali della formazione del cosmo, emessi prima della formazione delle proto-stelle che hanno inizialmente popolato l’universo. Segnali ancora poco studiati a causa delle forti interferenze presenti a Terra. L’esperimento servirà per sviluppare un radio interferometro a basse frequenze basato su Osservatori dallo spazio ma anche sulla superficie lunare. Oltre a questo, monitorerà emissioni radio dai maggiori pianeti del Sistema Solare e dal Sole, contribuendo alla comprensione e previsione del meteo spaziale (di cui parliamo in modo esaustivo proprio in questo numero, alla pagina 62).