Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 46

Coelum Astronomia

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Grazie alle prime immagini si è anche potuta escludere la presenza di anelli e di satelliti (dal diametro superiore al chilometro e mezzo circa) orbitanti attorno al KBO. La presenza di un satellite importante era stata ipotizzata proprio a causa delle proprietà dinamiche rilevate e soprattutto in base ai rilevamenti effettuati in occasione delle occultazioni stellari studiate nel corso del 2017 e 2018 (per maggiori dettagli, leggi l'articolo su Coelum Astronomia 229).

Anelli o satelliti

Sebbene non vi fosse alcuna prova o indizio, i ricercatori non avevano escluso la possibile presenza di una rarefatta atmosfera ad avvolgere Ultima Thule. Tuttavia i primi dati scientifici ricevuti sembrano escluderne completamente la presenza.

Atmosfera

I dati del flyby di Capodanno continueranno ad arrivare nei mesi a venire, con le immagini a risoluzione più elevata che ancora devono essere scaricate dalla sonda. Ovviamente ci attendevamo tutti qualche golosa immagine ad alta risoluzione già nei primi giorni ma, al momento in cui scriviamo, non ne sono state ancora rilasciate. Sicuramente il download dei dati è molto lento, tanta è la distanza (si parla di pochi byte al secondo) e, in più, bisogna considerare che la sonda, nei primi giorni di gennaio è entrata in congiunzione eliaca, configurazione geometrica che vede il Sole frapporsi tra noi e la New Horizons, che pertanto è stata costretta a sospendere la trasmissione delle informazioni fino al 10 gennaio. Forse bisogna considerare anche che lo stallo governativo che stanno vivendo gli Stati Uniti (il cosiddetto shutdown) ha influito sulla gestione delle informazioni e probabilmente ha prolungato l'attesa.

Concludiamo con le parole di Helene Winters, Project Manager di New Horizons: «Nei prossimi mesi la New Horizons trasmetterà a Terra decine di set di dati che ci permetteranno di scrivere nuovi capitoli della storia di Ultima Thule e del Sistema Solare».

Il meglio deve ancora venire

Elaborazione stereografica di Ultima Thule. L'immagine può essere vista con l'ausilio dei classici occhialini rosso/blu, per vedere il KBO nella sua forma tridimensionale. Le immagini sono state riprese il primo gennaio a una distanza di 61 mila chilometri e 28 mila chilometri, con una risoluzione rispettivamente di 310 e 140 metri per pixel. Crediti: NASA/JHUAPL/SwRI. Clicca per ingrandire.