Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 43

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collegati da un "colletto" che li unisce. Questi risultati sono perfettamente coerenti con quelli ottenuti dall’osservazione di un’occultazione stellare avvenuta nel luglio 2017.

Da un estremo all’altro, il corpo misura circa 31 chilometri di lunghezza, per una larghezza di circa 16 km. Il team di missione ha prontamente battezzato i due elementi costituenti utilizzando i due termini che compongono il nome del KBO, ovvero “Ultima” per la sfera più grande (19 chilometri di diametro) e “Thule” per la sfera più piccola (14 chilometri di diametro).

I dati ricevuti hanno inoltre già permesso di risolvere un altro dei misteri che circondavano l’oggetto, ossia quello della sua rotazione. Come già ipotizzato, la rotazione di Ultima Thule è simile a quella di un’elica, con l’asse di rotazione che punta approssimativamente verso il punto di osservazione, ossia verso la New Horizons. Questo spiega perché, nelle immagini precedenti, la luminosità dell’oggetto non sembrava variare mentre ruotava. Il team non ha ancora determinato il periodo di rotazione, anche se si ipotizza che possa essere compreso tra le 15 e le 30 ore.

La rotazione

Sotto. L'immagine è una composizione di due riprese del LORRI (Long-Range Reconnaissance Imager) ad alta risoluzione di New Horizons, che fornisce la migliore indicazione sulle dimensioni e sulla forma di Ultima Thule finora ricevuta. A destra vediamo un'impressione artistica che illustra la forma di Ultima Thule, basata sullo scatto reale a sinistra. La direzione dell'asse di rotazione di Ultima Thule è indicata dalla freccia. Crediti: NASA/JHUAPL/SwRI/James Tuttle Keane.