Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 38

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indicare che la New Horizons ha raccolto i dati previsti durante il sorvolo di Ultima Thule. Al centro di un team di missione visibilmente teso e in apprensione, infine, Alice Bowman, Mission Operations Manager, ha affermato «Abbiamo un veicolo spaziale sano», seguito dagli applausi generali.

«New Horizons si è comportata proprio come previsto, conducendo l’esplorazione diretta del mondo più distante di qualsiasi altro nella storia – più di 6 miliardi di chilometri dal Sole», ha detto il principal investigator della missione, Alan Stern, del Southwest Research Institute (SwRI) di Boulder, in Colorado (USA). «I dati ci sembrano già fantastici e stiamo studiando Ultima Thule da vicino; da ora in avanti i dati saranno sempre migliori! Mai prima d’ora una sonda ha intercettato un corpo così piccolo e a così elevata velocità nelle profondità dello spazio. La New Horizons ha stabilito un nuovo livello dello stato dell’arte della navigazione nello spazio».

«Congratulazioni al team di New Horizons, al laboratorio di fisica applicata della Johns Hopkins University e al Southwest Research Institute per aver fatto di nuovo la storia. Oltre a essere stata la prima sonda a esplorare Plutone, oggi la New Horizons ha sorvolato l’oggetto più distante mai visitato da un veicolo spaziale e diviene la prima a esplorare direttamente un oggetto che cela in sé i resti dalla nascita del nostro Sistema Solare», ha affermato l’amministratore della NASA Jim Bridenstine. «Questo è ciò che guida l’esplorazione dello spazio».

Sotto. Una sequenza di immagini di 2014 MU69 riprese dalla New Horizons durante il suo avvicinamento. Crediti: NASA/Johns Hopkins Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute/National Optical Astronomy Observatory.

Crediti: NASA/Bill Ingalls