Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 37

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Personalmente pensavo a quel momento già da alcuni anni e, dopo le straordinarie immagini di Plutone e Caronte donateci dalla sonda nel luglio 2015, l'emozione e il senso di attesa per osservare da vicino le fattezze dell’oggetto più lontano che finora abbiamo mai avvicinato erano davvero grandi. Consapevoli che il meglio deve ancora venire (la sonda ha iniziato a trasmettere i dati del flyby da subito, ma saranno necessari circa 20 mesi per ricevere tutto) andiamo a riepilogare ora quanto abbiamo già appreso in merito a Ultima Thule e diamo un primo sguardo a quello strano corpo celeste.

"Ultima Thule"

“Ultima Thule” è un nome latino che indica qualcosa posto ai limiti estremi di ciò che conosciamo, un nome perfetto per quel corpo di appena 30 km di diametro che orbita nel buio e nel freddo della Fascia di Kuiper, a oltre 6,6 miliardi di chilometri ai margini del Sistema Solare.

L'appuntamento con la Storia

Sopra. L'investigatore principale di New Horizons, Alan Stern, si congratula con il responsabile delle operazioni Alice Bowman dopo che il team ha ricevuto il segnale dalla sonda. Crediti: NASA/Bill Ingalls

Come abbiamo detto in apertura, lo storico appuntamento è avvenuto la mattina del primo gennaio del 2019: un modo fantastico di iniziare un nuovo anno. Fino a quel momento, poco o nulla si conosceva di Ultima Thule e del suo ambiente circostante: anche i parametri orbitali erano fortemente incerti, al punto che esisteva il serio timore di non aver stabilito la corretta rotta di intercettazione. Inoltre c'era sempre il rischio di incontrare dei detriti o dei satelliti del KBO che avrebbero potuto mettere a rischio la salute della sonda stessa. Fortunatamente, tutto si è svolto senza sorprese e il segnale di controllo della New Horizons ha raggiunto la sala di controllo missione alla Johns Hopkins University – Applied Physics Laboratory alle ore 16:32 (ora italiana) del primo gennaio, confermando che tutto era andato secondo i piani.

I sistemi a bordo della sonda funzionano correttamente, compresi i registratori di dati, a