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Coelum Astronomia

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La missione New Horizons

Lanciata il 19 gennaio 2006, la sonda della NASA aveva come obiettivo primario lo studio del sistema di Plutone, raggiunto dopo circa 9 anni di viaggio, nel luglio 2015. Quell'incontro, il primo del suo genere, ci regalò una montagna di preziose informazioni scientifiche sul remoto pianeta nano e sul suo compagno, Caronte, nonché le immagini più dettagliate e straordinarie di quei corpi celesti (leggi l'articolo su Coelum Astronomia 206). Sorvolato a una quota di circa 12.500 km, le vedute di Plutone inviate da New Horizons costituirono uno spettacolo davvero inatteso e meraviglioso.

Dopo quello storico appuntamento, la sonda ha proseguito il suo veloce cammino verso la periferia del Sistema Solare, per addentrarsi in una regione, la Fascia di Kuiper, sostanzialmente oscura e ignota, dominata da oggetti solo teorizzati fino ai primi anni ‘90. Proprio durante il suo viaggio, il team di missione si rese conto che, con piccole correzioni alla rotta della sonda, sarebbe stato possibile visitare da vicino uno dei miliardi di oggetti che orbitano al di là di Nettuno, tra cui proprio 2014 MU69 "Ultima Thule", che nemmeno si conosceva quando la sonda è stata lanciata. La nuova missione di New Horizons è ora quella di studiare la Fascia di Kuiper e di analizzare quanti più oggetti possibile. L'interesse scientifico insito in questa regione è costituito dal fatto che, come in un enorme congelatore, i corpi celesti che dominano la regione sono una testimonianza diretta del periodo di formazione del Sistema Solare, conservati praticamente inalterati da oltre 4 miliardi e mezzo di anni.

Sopra. Una delle storiche riprese del flyby di Plutone, compiuto dalla sonda New Horizons nel luglio 2015. Crediti: NASA/JHUAPL/SwRI