Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 27

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Hayabusa 2

Passata la congiunzione eliaca la sonda giapponese si sta preparando per la discesa sulla superficie dell’asteroide Ryugu che avverrà fra il 18 e il 24 febbraio prossimi.

Leggi il notiziario a pagina 10 per i dettagli.

OSIRIS-REX

Chang’e-4

Il 3 gennaio alle 02:14 TU la sonda cinese ha iniziato la manovra di atterraggio accendendo i retrorazzi per rallentare la sua velocità orbitale ed è atterrata nel cratere Von Karman del nostro satellite naturale alle 02:26 TU segnando la storica discesa di un veicolo umano sulla faccia nascosta della Luna.

Alle 14:22 TU dello stesso giorno il piccolo rover Yutu-2 è sceso dalla sonda madre e ha iniziato l’esplorazione della zona di atterraggio.

Ricordo che per comunicare con Terra viene utilizzato il satellite Queqiao in orbita attorno al punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Luna.

Leggi il report dedicato alla missione a pagina 48.

New Horizons

Attualmente OSIRIS-REX ha raggiunto l’asteroide (101955) Bennu a circa 110 milioni di chilometri da noi. Dopo il primo avvicinamento a circa 20 km di distanza, la sonda ha eseguito il 31 dicembre una manovra di inserimento orbitale a una distanza tra l’1,4 e i 2 km attorno all’asteroide.

Telescopio Spaziale Hubble

L’8 gennaio l’Hubble ha fatto preoccupare il team missione. Un guasto – la strumentazione ha rilevato livelli di voltaggio non validi per la Wide Field Camera 3 del grande telescopio spaziale – ne aveva interrotto le funzioni.

Fortunatamente – e nonostante lo shutdown ben più importante dovuto al governo americano, per il quale la NASA ha dovuto interrompere la maggior parte delle operazioni – il 17 gennaio, dopo una serie di test e ricalibrazioni, lo strumento è tornato a lavorare in piena attività.

Certo è che questo spettacolare strumento ha raccolto quasi il 50% di tutta la scienza “macinata” da Hubble, fra cui anche la scoperta di Ultima Thule, oggetto della fascia di Kuiper visitato dalla sonda New Horizons, quindi una sua eventuale defezione sarebbe un grave colpo alla scienza prodotta dal telescopio. Per il momento, però, l’emergenza è rientrata.

Immagine a grande campo trasmessa dalla sonda. Crediti: CNSA.

Crediti: NASA.

La sonda è finalmente passata nelle vicinanze dell’oggetto 2014 MU69 appartenente alla fascia di Kuiper, diventando il corpo celeste più lontano a cui un veicolo umano abbia mai eseguito un flyby. Il punto di massimo avvicinamento posto a circa 3.500 km di distanza è stato attraversato a circa 51.500 km/h alle 05:33 TU del primo gennaio. Questo incontro è avvenuto a 43 unità astronomiche di distanza dal Sole, equivalenti a circa 6 ore luce.

Le prime immagini hanno evidenziato la forma a due lobi, una sorta di oggetto binario a contatto, dalla lunghezza di una trentina di chilometri e un periodo di rotazione di circa 15 ore.

Ma molti altri dati arriveranno da New Horizons dopo il transito dietro il Sole: a causa della distanza a cui si trova, ci vorranno circa due anni per inviarci attraverso la Deep Space Network tutti i dati raccolti in quelle poche ore di passaggio vicino a Ultima Thule, denominazione non ufficiale di 2014 MU69.

Leggi il report dedicato alla missione a pagina 34.

Sopra. Modelli di elevazione digitale (DEM) della superficie dell'asteroide Ryugu nella zona del Touchdown. Nella mappa a destra, vista dall'alto, sono evidenziati i massi più grossi e pericolosi ed c'è anche un modello in scala della sonda. Crediti: JAXA