Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 25

Opportunity – Marte, Sol 5324 (15 gennaio 2019).

Il MER-B si trova nella “Perseverance Valley” posta sul bordo occidentale del cratere Endeavour.

La grande tempesta di sabbia è ormai terminata da tempo e l’opacità atmosferica è stabile sul valore 1, valore decisamente normale per il periodo, ma nonostante la continua scansione delle frequenze radio non abbiamo più ricevuto trasmissioni dal Sol 5.111 (il 10 giugno scorso).

Sono ormai oltre sei mesi che non si ricevono trasmissioni dal rover e le probabilità che il Rover stesso possa riprendersi e ristabilire le comunicazioni continuano a ridursi, ma al Centro di Controllo non si danno ancora per vinti. Il problema, dicono, potrebbero non essere le batterie ma il sistema di comunicazione, hanno deciso quindi di intraprendere un ulteriore tentativo, prima che l’inverno cali e danneggi irreparabilmente il rover. Per un periodo di alcune settimane, non resteranno semplicemente ad ascoltare il rover, inviando segnali e attendendo risposta, ma invieranno anche una serie di comandi tra i quali quello di reset del clock interno al computer del rover per tentare anche la strada del “riavvio”.

L’odometria totale è ferma a 45,16 km percorsi sulla superficie di Marte.

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Mars Exploration Rover

Crediti: NASA/JPL.

Mars Science Laboratory

Curiosity – Marte, Sol 2291 (15 gennaio 2019).

Ultimo selfie per Curiosity sulla Vera Rubin Ridge, il grande rover della NASA si appresta a lasciare la

regione e scendere verso una zona più argillosa

del Mount Sharp. La contorta cresta marziana è stata la sua casa per oltre un anno, nella quale il grande rover ha proseguito le rilevazioni e le analisi scientifiche del terreno intorno a lui. Quest’ultima immagine è una composizione di 57 scatti eseguiti con la MAHLI (Mars Hand Lens Imager) camera e fa parte di una routine di riprese per verificare le condizioni delle ruote.

In basso a sinistra è visibile il foro dell’ultima trapanazione, la scena è più polverosa del solito per via di una tempesta di sabbia in corso.

Crediti: NASA/JPL.