Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 23

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La nascita di un buco nero

di Redazione Coelum Astronomia

Circa 200 milioni di anni fa una stella collassò nella galassia nana CGCG 137-068t situata a 200 milioni di anni luce dalla Terra. La sua luce ha raggiunto la Terra solo la scorsa estate, il 17 giugno 2018, e gli astronomi hanno potuto così osservare il bagliore della potente esplosione comparire tra le stelle di Ercole. La luce è stata catturata dai telescopi gemelli della survey ATLAS alle Hawaii. Ben presto l'attenzione degli astronomi di tutto il mondo si è focalizzata sull'evento e un team internazionale di 45 ricercatori si è impegnato per compiere osservazioni combinate nella banda radio, X, gamma oltre che nel visibile per studiare l'oggetto compatto che si è formato in seguito all'esplosione.

Il transiente luminoso è stato catalogato con la sigla ufficiale AT2018cow, ma è ben presto stato soprannominato "The Cow", "La Mucca", per via della sigla. Il sospetto degli studiosi è che "The Cow" sia una stella di neutroni circondata da vortici di detriti stellari o, più probabilmente, un buco nero.

È la prima volta che la nascita di un tale oggetto è stata osservata: «Non siamo mai stati in grado di

osservare al momento della loro formazione», afferma Raffaella Margutti, della Northwestern University (USA), che ha guidato la ricerca.

Inizialmente l'evento ha catturato l'attenzione dei ricercatori perché era notevolmente brillante. Il collasso stellare era circa da 10 a 100 volte più luminoso di una tipica supernova, e ha raggiunto quel picco piuttosto rapidamente. «Il motivo per cui tutti si sono

entusiasmati per The Cow è perché, nella banda ottica, ha raggiunto il picco di luminosità (molto elevato) in pochi giorni», ha detto Margutti.

Dopo soli 16 giorni il bagliore si è affievolito, anche se gli astronomi sono stati in grado di monitorare l'oggetto per 27 giorni dopo la sua scoperta.

Sarebbe dunque la prima volta che viene osservata l’emissione associata alla nascita di una stella di neutroni o di un buco nero in accrescimento, normalmente oscurata dai densi strati di polveri e gas residui dal collasso gravitazionale di una stella massiccia a fine vita. Fino ad ora, i ricercatori hanno potuto studiare gli oggetti compatti creati da stelle esplose solo a centinaia di anni dopo la loro formazione. Con queste nuove osservazioni, gli scienziati sono in grado di guardare un oggetto compatto in un momento della sua vita che non era mai stato osservato prima.

Sotto. Immagine ripresa dal W.M. Keck Observatory in Maunakea, Hawaii (Usa) di come si presentava “the Cow” circa 80 giorni dopo l’esplosione iniziale. Crediti: R. Margutti / Northwestern University