Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 19

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degli astronomi sta a significare qualche miliardo di anni luce.

E lo vedono, a cascata, tutti gli habitué del piccolo mondo dei GRB: Fermi della NASA, Integral dell’ESA, l’italiano Agile, il Very Large Telescope dell’ESO, il piccolo Rem dell’INAF...

Ma nella lista degli “avvistatori” c’è anche qualcuno che habitué non lo è affatto: Magic, appunto. I cui rivelatori per luce Cherenkov, circa 50 secondi dopo l’alert di Swift, osservano «un evidente eccesso di eventi gamma con significatività superiore a 20 sigma» a energie superiori a 300 GeV. È il primo GRB mai registrato nel “dominio del TeV”. Là dove l’energia si misura in migliaia di miliardi di elettronvolt. Là dove nessun GRB era stato visto mai.

La scoperta è importante per almeno tre motivi. Anzitutto, potrà fornire agli astrofisici dati inediti e preziosi su uno dei fenomeni più misteriosi dell’universo — i lampi di raggi gamma, dei quali ancora non sono del tutto chiari i meccanismi di produzione. Secondo, sarebbe il coronamento di un periodo d’oro per i telescopi Magic, già fra i protagonisti — il 22 settembre 2017 — della rilevazione del primo segnale elettromagnetico conosciuto associato a un neutrino cosmico. Infine, aprirebbe la strada a un ambito di ricerca particolarmente ghiotto per CTA, il futuro Cherenkov Telescope Array.

Rappresentazione artistica di un Grb. Crediti: Nasa / Swift / Mary Pat Hrybyk-Keith e John Jones. Fonte: Wikimedia Commons