Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 16

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ma ha una massa 23 volte maggiore.

«Questo pianeta ha una densità maggiore di Nettuno, ma non è roccioso. – Ha spiegato Diana Dragomir, Hubble Fellow presso il Kavli Institute for Astrophysics and Space Research del MIT, autrice principale dell’articolo che descrive la scoperta – Potrebbe essere un pianeta d’acqua o avere un altro tipo di atmosfera densa».

Con i suoi 36 giorni è pianeta con il periodo di transito più lungo finora scoperto in un raggio di 100 anni luce dal sistema solare. Nonostante la vicinanza alla sua stella, la temperatura superficiale è piuttosto bassa, attorno ai 150 gradi, e anche questo è piuttosto raro:

«È il pianeta più piccolo e più freddo che conosciamo intorno a una stella quella grandezza – ha continuato la dottoressa Dragomir – Sappiamo molto sulle atmosfere dei pianeti caldi ma, poiché è molto difficile trovare piccoli pianeti che orbitano più lontano dalle loro stelle, e che quindi sono più freddi, non siamo stati in grado di imparare molto sulle loro atmosfere».

Grazie a questa fortunata scoperta sarà possibile colmare la lacuna.

Bisogna anche aggiungere che attorno ad HD 21749, TESS potrebbe aver trovato un terzo pianeta, delle dimensioni della terra, con un periodo orbitale di 8 giorni. Se la scoperta sarà confermata, sarà il più piccolo esopianeta finora trovato dalla sonda.

Non solo esopianeti

Come è stato per Kepler, le scoperte di TESS non si limitano agli esopianeti: osservando costantemente un settore di cielo per un mese, la sonda è in grado di registrare molti altri fenomeni, tra cui comete, asteroidi, stelle a brillamento, stelle binarie, nane bianche e supernovae.

Solo nel primo settore, esaminato tra il 25 luglio e il 22 agosto dello scorso anno, TESS ha catturato decine di eventi di breve durata, comprese sei supernove in galassie lontane che sono state in seguito osservate da telescopi a terra.

«Alcuni dei fatti

scientifici più

interessanti si

verificano nei primi giorni di una supernova, periodo quasi impossibile da osservare prima di TESS – ha fatto notare Michael Fausnaugh, un altro ricercatore presso il Kavli Institute del MIT che lavora alla

missione – Il telescopio spaziale Kepler della NASA ha catturato sei di questi eventi durante i suoi primi quattro anni di operazioni. TESS ne ha trovati altrettanti nel suo primo mese».

È lecito augurarsi che queste osservazioni potranno fornire nuovi elementi sull’origine delle supernovae di tipo Ia e aiuteranno a comprendere meglio l’espansione dell’universo.

Sotto. Collocazione delle prime sei supernovae scoperte da TESS