Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 147

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Tutte le immagini presenti nella rubrica, salvo diversa indicazione, sono state realizzate dall’autore, Francesco Badalotti con un Maksutov Cassegrain in configurazione Rumak diametro 255mm F20 (Tubo ottico con 7 diaframmi interni, Ottica Zen) a fuoco diretto e senza filtri + camera Imaging Source DBK41AU02.AS raw colori con risoluzione di 1280 x 960. Formato video/codec Y800/RGB24. Montatura SW NEQ6/Pro potenziata con barra, contrappesi e piastra Geoptik. Elaborazione video in Autostakkert.2.6.8, elaborazione immagini in Registax6 e Photoshop. Ad eccezione di condizioni meteo particolarmente sfavorevoli, il telescopio staziona prevalentemente sul balcone pronto per l'uso e completamente ricoperto da uno specifico telo Geoptik.

Arnold e Baillaud

Spostandoci un poco a nord anche Arnold merita una visita. Si tratta di un vasto cratere di 99 km di diametro, di cui però non è nota l'era geologica di formazione. Contornato da un anello di basse ma ripide pareti parzialmente distrutte, ad eccezione dei versanti nord e ovest, esibisce una platea relativamente appiattita, priva di rilievi degni di nota ma ricca di piccoli craterini di cui il più esteso è Arnold-F di 10 km. I bastioni settentrionali di Arnold delimitano l'area di Arnold-A, un cratere di 57 km. Ancora più a nord i grandi crateri Petermann e Cusanus rispettivamente di 75 e 65 km di diametro.

Per ora ci fermiamo al cratere Baillaud, un'interessante, antichissima e vasta struttura lunare di 94 km di diametro con origine risalente al Periodo Geologico Pre Nectariano (da 4,5 a 3,9 miliardi di anni fa). La più che veneranda età giustifica il notevole stato di degrado delle sue pareti, mentre il fondo del cratere presenta innumerevoli craterini e microcrateri con Baillaud-E in posizione centrale con i suoi 14 km di diametro.

In uno dei prossimi numeri proseguiremo la visita al settore più settentrionale del nostro satellite spostandoci ancora più a occidente sulla scia del terminatore lunare.

pareti, alte circa 2000 metri, si presentano ben conservate e sormontate da lunghe linee di cresta. Nella platea si potrà osservare un rilievo montuoso centrale allungato in direzione sudest-nordovest, oltre ad altri rilievi in particolare nel settore sud-sudest.

I crateri Democritus e Gartner delimitano a nordest e a est, una vasta struttura crateriforme di 79 km di diametro, anch'essa priva di denominazione ufficiale (AVL61076N29853), il cui versante meridionale è in diretta comunicazione col mare Frigoris, mentre a ovest è delimitata solo da una successione di basse colline. Nella platea, cosparsa di craterini, sono da citare Democritus-A e Democritus-B rispettivamente di 10 e 12 km di diametro. Immediatamente a nordovest il cratere Kane, una struttura con diametro di 56 km proveniente dal Periodo Geologico Imbriano (da 3,8 a 3,2 miliardi di anni fa). Le sue basse pareti si presentano regolari solo a nord, mentre i rimanenti versanti sono alquanto irregolari e con vari collegamenti con l'area esterna. Il fondo del cratere è appiattito e privo di rilievi.