Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 144

144

Coelum Astronomia

Endymion

Passando ora ad un'altra delle principali strutture di questa regione lunare vediamo Endymion, un vasto e antichissimo cratere di 129 km di diametro proveniente dal Periodo Geologico Pre Nectariano (da 4,5 a 3,9 miliardi di anni fa). Si tratta di una eccezionale formazione lunare circondata da un sistema di pareti alte 4.600 metri, ripide e parzialmente terrazzate, percorse anche da innumerevoli avvallamenti e linee di creste. La platea di Endymion appare completamente appiattita e priva di rilievi anche se, ovviamente, si presenta cosparsa da innumerevoli piccoli craterini di cui i più estesi hanno un diametro di 3/4 km. Peculiarità di Endymion è costituita dalla

colorazione nettamente più scura della sua platea rispetto all'area circostante, dovuta al riversamento di materiale lavico che, in epoche antichissime, ne riempì il fondo. Tale caratteristica risulta ancora più evidente nelle fasi prossime al Plenilunio, quando nella platea si potranno notare anche numerose scie biancastre.

Spingendo lo sguardo fino al bordo lunare di nordest, avremo la possibilità di osservare quell'inconfondibile

"macchia scura" che tutti abbiamo avuto modo di notare: il mare Humboldtianum, un vasto bacino da impatto la cui origine risale al Periodo Geologico Nectariano (3,8 miliardi di anni fa). Questa eccezionale formazione lunare è situata proprio in corrispondenza del confine tra i due emisferi del nostro satellite e ha una superficie di 108.000 kmq, con l'evidente peculiarità di una colorazione nettamente più scura rispetto alle zone circostanti dovuta alla presenza di rocce basaltiche. Si precisa che ne osserviamo la porzione più estesa. Inoltre, lungo il bordo occidentale di questo bacino da impatto, vi sono rilievi montuosi alti fino a 5.000 metri.

crateri sepolti sotto la regolite lunare.

Ma la peculiarità di Atlas è certamente costituita dal sistema delle omonime rimae, la cui notevole ramificazione si estende a gran parte della platea, suddivisa in segmenti principali e altri secondari molto più sottili fino a ricordare realisticamente i rami di un albero. L'origine di questa eccezionale struttura lunare viene ricondotta al Periodo Geologico Imbriano (da 3,8 a 3,2 miliardi di anni fa), per la cui osservazione (da non perdere assolutamente con qualsiasi potere di ingrandimento!) viene consigliato uno strumento riflettore di almeno 200 mm anche se a prescindere da queste indicazioni sarà importante e stimolante tentarne comunque l'osservazione anche con strumenti di minore potenza.

Spostandoci poco più a sud abbiamo un'altra bella coppia di crateri composta da Cepheus (diametro 41 km) e Franklin di 58 km contornato da pareti alte 2.700 m, privi di particolari dettagli ma sempre interessanti da osservare.