Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 141

Riferimenti storici

Per quanto riguarda l'origine della denominazione "Mare Humorum", questa venne assegnata dal Riccioli nel 1651. Inoltre Langrenus ed Hevelius diedero il nome rispettivamente di "Mare Venetum" e "Sinus Sirbonis". Lo stesso Riccioli dedicò la denominazione del cratere Gassendi a Pierre Gassend (1592-1655), astronomo francese in contrasto con la teoria dell'immobilità della Terra, che per primo determinò la velocità del suono nell'aria.

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Riferimenti storici

Cratere La Condamine: nome assegnato da Schroter nel 1802 dedicato al matematico francese Charles Marie de la Condamine (1701-1774).

Cratere Horrebow: nome assegnato nel 1802 da Schroter dedicato all'astronomo danese Peter Horrebow (1679-1764), direttore dell'Osservatorio di Copenaghen.

Cratere Harpalus: nome dato nel 1651 da Riccioli e dedicato all'astronomo greco Arpalo (IV secolo a.C.).

Cratere Bouguer: denominazione assegnata nel 1837 da Madler dedicata al fisico francese Pierre Bouguer (1698-1758).

Cratere Sharp: nome dedicato al matematico inglese Abraham Sharp (1651-1742).

però poi scegliere liberamente, in base alle proprie esigenze, cosa osservare e in quale serata.

La sera del 15 febbraio, dalle 18 in poi (Luna in fase di 10,8 giorni; alt. iniziale di +48°; transito in meridiano alle 20:53 a +66°), la prima porzione del Sinus Roris illuminata dalla luce solare sarà quella più orientale, al confine col mare Frigoris, ponendo tale delimitazione in prossimità dei crateri La Condamine e J. Herschel-F. Iniziando dal primo, La Condamine, si tratta di un cratere di 37 km di diametro con ripide pareti alte circa 1.300 metri e col fondo in cui vi si osservano numerosi rilievi collinari, oltre a varie fessurazioni e profondi avvallamenti, risalente al Periodo Geologico Imbriano Inferiore (3,8 miliardi di anni fa), situato in prossimità del margine meridionale del mare Frigoris, proprio sul confine fra Roris e Frigoris. A nord di La Condamine, il cratere più esteso è J. Herschel-F di 19 km di diametro con la sua platea appiattita e con vari piccoli crateri e rilievi collinari sparsi nell'area circostante. Procedendo verso ovest merita un'osservazione la coppia di crateri composta da Horrebow e Horrebow-A rispettivamente di 26 e 25 km e con la parete nordest di Horrebow letteralmente sovrapposta alla parete sudovest dell'adiacente Horrebow-A. Entrambi questi crateri si trovano sul bordo settentrionale del Sinus Roris, in corrispondenza dell'estremità meridionale del grandioso J. Herschel di 160 km di diametro esteso più verso nord.

La serata successiva, il 16 febbraio, il nostro satellite sarà in fase di 11,8 giorni (alt. iniziale di +38°; transito in meridiano alle 21:54' a +65°) e il progressivo avanzamento della linea del terminatore lunare verso occidente avrà già portato la luce del Sole su un'altra vasta porzione del Sinus Roris. Infatti, in posizione centrale isolato nella pianura e di immediata individuazione, si potrà osservare il cratere Harpalus di 41 km di diametro e con pareti terrazzate alte 2.900 metri, la cui origine viene ricondotta al Periodo Geologico Copernicano (non oltre 1 miliardo di anni fa). Sul fondo del cratere, relativamente appiattito, sarà possibile osservare vari piccoli crateri e alcuni rilievi collinari in posizione decentrata.

Mentre in questo tratto del Sinus Roris non vi sono ulteriori strutture superficiali degne di nota, ad eccezione di innumerevoli piccoli craterini, lungo il margine sud potrà essere interessante andare a osservare i numerosi crateri di vario diametro tra cui Bouguer e Focault entrambi di 24 km, Sharp-A (17 km, da non perdere il solco o avvallamento esteso verso sud in direzione del cratere Sharp) e Sharp-B (21 km), mentre lungo il bordo settentrionale vi sono il cratere Robinson (26 km) e altri di minore diametro.

Ancora più a ovest, isolati nella pianura, i crateri Sharp-W di 4 km, Harpalus-T di 4 km, Harpalus-S di 5 km. Da non perdere assolutamente il lungo e stretto solco della Rima Sharp (Periodo Geologico