Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 14

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TESS scopre i suoi primi esopianeti.

Si progetta un’estensione della missione

di Roberto Mastri - astronautinews.it

TESS, il “cacciatore di esopianeti”, è pienamente operativo, i suoi sistemi godono di ottima salute, e dai dati raccolti dalle sue quattro camere cominciano emergere nuove scoperte. Tutto fa pensare che TESS sia in grado di affrontare non solo una prima estensione di missione, dopo la coclusione nel 2020 della missione principale, ma continuare il suo lavoro anche per un intero decennio…

TESS, il “cacciatore di esopianeti”, è pienamente operativo, i suoi sistemi godono di ottima salute, e dai dati raccolti dalle sue quattro camere cominciano emergere nuove scoperte. Questo bilancio, estremamente positivo, è stato espresso, a conclusione del primo quarto della missione biennale, dai membri del team del Transiting Exoplanet Survey Satellite, in occasione del 233° meeting dell’American Astronomical Society, a Seattle il 7 gennaio scorso.

Lanciato nell’aprile 2018 a bordo di un Falcon 9, TESS ha iniziato le attività scientifiche il 25 luglio una volta raggiunta la sua orbita fortemente ellittica, tra i 100 mila e i 400 mila chilometri dalla terra. Secondo i piani, che lo porteranno a esaminare in due anni circa l’85% del cielo, la sonda ha iniziato le osservazioni dall’emisfero meridionale, suddiviso in 13 settori. Al momento ne sono stati ultimati quattro e il 6 dicembre sono stati pubblicamente rilasciati i dati relativi ai primi due.

Le prime scoperte di TESS

Le osservazioni hanno permesso di individuare 280 esopianeti candidati, tra i quali emergono le prime conferme. Proprio in questi giorni la NASA ha diffuso informazioni relative a tre nuovi mondi.

Pi Mensae è una stella nana gialla di dimensioni simili al nostro Sole, da cui dista 60 anni luce, visibile a occhio nudo, anche se non dalle nostre latitudini. Attorno ad essa nel 2001, sulla base di osservazioni condotte da terra, era già stato

A sinistra. Una simulazione di Pi Mensae c in rotazione. Crediti: NASA/MIT/TESS