Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 113

www.coelum.com

113

Sopra. Spettro di Brocken. Lunghezza focale 24 mm, posa di 0,8 secondi, ISO 1600, f/4

Come fotografare questi fenomeni

I giochi di luce solitamente sono molto estesi e quindi facili da riprendere; gli scatti poi non necessitano di una grande elaborazione in post produzione. Per fotografarli, quindi, sarà sufficiente trovare un luogo buio da cui osservare e l’ausilio di un obiettivo zoom, come il classico 18-55 mm. Queste lunghezze focali così corte sono facili da gestire e, visto che il soggetto della ripresa sarà piuttosto statico, non avremo delle grosse limitazioni o vincoli da rispettare.

Se l’obiettivo è luminoso, nell’ordine degli f/2, ci può facilitare il lavoro, ma se disponiamo di un f/3,5 o f/4 basterà aumentare i tempi di posa per ottenere foto luminose. In più c’è da considerare quale gioco di luce vogliamo riprendere: in base alla situazione, saranno richiesti tempi di esposizione adeguati al caso specifico. In linea generale, non esiste quindi una regola, ma basterà fare alcuni tentativi per ottenere il risultato migliore.

In ogni caso consiglio sempre l’uso di un telecomando per lo scatto in remoto. In assenza di questo, però, possiamo sfruttare sia la posa Bulb — ossia quella che consente un tempo di esposizione personalizzato, in cui si può decidere quando iniziare e terminare la ripresa — che l’autoscatto: entrambi ci permetteranno di far passare quei pochi secondi tra il momento in cui premiamo il pulsante di scatto e l’inizio dell’esposizione. Un trucchetto che ci permetterà di evitare l’antiestetico micromosso dell’immagine, sempre in agguato…

Possiamo quindi ora divertirci riprendendo, per fare un altro esempio, i fari di un’automobile che

sale la strada, come in questa immagine in cui ho ripreso un autoveicolo che risale la serpeggiante sequenza di tornanti del Passo Giau. Per realizzare questa foto ho eseguito una doppia esposizione, perché l’auto ha impiegato diverso tempo per compiere il percorso, circa 80 secondi, e quindi ho

dovuto eseguire una posa Bulb per riprendere il

suo moto. Per registrare poi le stelle della Via Lattea puntiformi (in 80 secondi si sarebbe notato

l’effetto mosso dovuto alla rotazione terrestre) ho effettuato una seconda posa più breve per il cielo (di 25 secondi) e unito i due scatti successivamente in post-produzione.

Un altro gioco di luce a cui ho avuto la fortuna di assistere – che poi è stato il trampolino di lancio per affermarmi nel mondo della fotografia astronomica – è quello che ho ripreso la sera del 31 dicembre 2013.

Ero ancora indecisa sul dove trascorrere la serata dell’ultimo dell’anno, dal momento che non è una festa che amo particolarmente, e ho pensato quindi di salire al Ristorante Baita Dèona al Passo Cibiana (BL), zona tranquilla e soprattutto caratterizzata da un cielo fantastico. Conosco molto bene quella zona, dato che il locale in questione è della mia famiglia... Si trova a 1.535 metri di quota ed è di facile accesso, perché la strada che conduce al passo è sempre pulita, e