Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 142

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Coelum Astronomia

Guida all'osservazione

Regione Polare Nord - Parte B

Come già scritto più sopra,

la prima e principale

proposta di questo

mese sarà suddivisa

nelle serate del 9 e

10 febbraio in cui

torneremo a

osservare le principali

strutture esistenti nel

settore più settentrionale del nostro satellite, con la Luna in fase da 4,8 a 5,8 giorni. Questa volta, però, con particolare riferimento all'area di Nordest ricordando tra l'altro che, come sempre, la visibilità delle strutture superficiali sarà in relazione al progressivo avanzamento del terminatore sulla superficie lunare da est verso ovest.

Per individuare la regione in oggetto, sarà sufficiente orientare il telescopio sul settore nordorientale della Luna prendendo come utili riferimenti quelle "piccole macchie scure", le aree basaltiche del cratere Endymion e del mare Humboldtianum.

9 febbraio, la prima serata

Partiamo subito dalla prima delle due serate, il 9 febbraio, con la Luna in fase di 4,8 giorni, che dalle 18 circa avrà un'altezza iniziale di +37° nel cielo occidentale dove andrà a tramontare poco dopo le 22. Una spettacolare regione lunare che indubbiamente potrà attirare subito l'attenzione degli astrofili è quella situata ad oriente del mare Frigoris con due belle coppie di crateri: Hercules/Atlas e Cepheus/Franklin.

Riferimenti storici

Cratere Hercules: nome dedicato all'eroe della mitologia greca Ercole.

Cratere Atlas: nome assegnato nel 1651 da Riccioli dedicato ad Atlante, dio della mitologia greca che a causa della sua ribellione a Giove fu condannato a sorreggere con le spalle la volta celeste.

Cratere Endymion: denominazione assegnata nel 1645 da Van Langren dedicata a Endimione. Il Lacus Hyperboreus nella carta lunare di Hevelius del 1647.

Mare Humboldtianum: nome dedicato al geografo e naturalista tedesco Alexander von Humboldt (1769-1859).

Cratere De La Rue: denominazione assegnata da Birt-Lee nel 1865 dedicata all'industriale e scienziato inglese Warren de La Rue (1815-1889).

Imbriano, da 3,8 a 3,2 miliardi di anni fa) esteso per circa 220 km in direzione nord-sud, situato in prossimità della confluenza del Sinus Roris nel tratto più orientale dell'oceanus Procellarum a breve distanza dai crateri Louville-DA e Louville-D, rispettivamente di 11 e 7 km di diametro.

Infine la terza serata, quella del 17 febbraio, con la Luna in fase di 12,8 giorni (alt. iniziale di +26°; transito in meridiano alle 22:56' a +65°), in cui il terminatore si troverà già in pieno oceanus Procellarum, ormai con tutta l'area del Sinus Roris completamente illuminata dalla luce solare. Nelle serate indicate per questa osservazione, l'individuazione del Sinus Roris risulterà abbastanza agevole se orienteremo il telescopio sul settore Nordovest della Luna, nella regione ricoperta dalle scure rocce basaltiche fra il Sinus Iridum e il vicino bordo lunare.