Coelum Astronomia 230 - 2019 - Page 140

Coelum Astronomia

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questa regione del nostro satellite basterà orientare il telescopio in direzione del settore più meridionale della Luna, spostandoci appena verso sudest dove, in prossimità del bordo lunare, noteremo subito vaste strutture crateriformi.

La terza e ultima proposta del mese, è stata suddivisa in tre serate, il 15, 16 e 17 febbraio, con target il Sinus Roris, con la Luna in fase da 10,8 a 12,8 giorni e con frazione illuminata del disco lunare dal 79 al 94%. Si tratta di un’area relativamente pianeggiante, situata nel settore Nordovest del nostro satellite, estesa per circa 510 km fra l'estremità occidentale del mare Frigoris e l'oceanus Procellarum, esattamente a nord rispetto al Sinus Iridum.

Occorre puntualizzare che in merito alla controversa ed esatta collocazione del Sinus Roris ― e riguardo le dimensioni (circa 200 o 510 km) assegnate a tale area (vedi VMA, Virtual Moon Atlas) ― si è deciso di considerare una estensione (appunto i 510 km sopra citati) che effettivamente viene a coincidere con una vasta regione a bassa albedo, centrata sul cratere Harpalus.

L'origine del Sinus Roris viene fatta risalire al Periodo Geologico Eratosteniano (da 3,2 a non meno di 1 miliardo di anni fa). La proposta delle tre serate consecutive dovrebbe consentire l'osservazione delle varie strutture esistenti seguendo l'avanzamento sulla superficie lunare della linea del terminatore, approfittando dell'occasione per osservazioni anche in alta risoluzione, tenendo presente che di sera in sera la visibilità dei vari dettagli sarà in stretta relazione con l'angolo di illuminazione solare e con la vicinanza del terminatore. Ognuno potrà

15,16 e 17 febbraio Il Sinus Roris